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Leonessa, arrestato per pedopornografia l’ex presidente

Ai domiciliari l'ex numero uno della società sportiva di calcio. E' accusato anche di adescamento minori. La nuova dirigenza si chiama fuori: "Ci costituiremo parte civile".

(red.) Arrestato per detenzione di materiale pedopornografico e adescamento di minori l’ex presidente della Leonessa calcio, società sportiva di Brescia, finita nell’occhio del ciclone per una squallida vicenda che ha come protagonista l’ex numero uno del club, arrestato un mese fa con pesanti imputazioni a suo carico e che era già finito nei guai sette anni prima per i medesimi motivi. Lo riferisce Il Giornale di Brescia.

L’ex dirigente dell’associazione sportiva si è dimesso il giorno stesso in cui è avvenuto l’arresto, senza motivare l’addio ai colleghi e alla società che, solo dopo alcune settimane, hanno scoperto le cause dell’abbandono senza preavviso e gettando nel panico le famiglie dei piccoli calciatori.
Le indagini proseguono mantenendo il più stretto riserbo, ma sono comunque emerse indiscrezioni che indicano come, dai supporti informatici dell’uomo, siano emersi video ed immagini a carattere pedopornografico, tra cui, anche, foto scattate all’interno della struttura sportiva.

Nei confronti dell’ex dirigente è stato emesso il divieto di avvicinamento ad ogni struttura frequentata da minori, ed una misura di sicurezza (gli arresti domiciliari) poichè ritenuta “persona socialmente pericolosa”. Chi indaga lo ha definito un “predatore seriale”.
Nella mattinata di mercoledì, sul campo da calcio, è stato trovato un foglio con la scritta “pedofili”: l’episodio è stato denunciato dalla nuova dirigenza del club, estranea ai fatti contestati all’ex presidente, e sul caso stanno indagando i carabinieri.
L’attuale presidente della società sportiva, Marco Masserdotti, ha già annunciato che, in sede di processo, la Leonessa si costituirà parte civile.

 

 

 

 

 

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