Quantcast

Gardone, sforbiciata alla gola: “Chiedo scusa”

Il 50enne, accusato di tentato omicidio, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Ha ferito gravemente la compagna e socia in affari durante una lite nel loro negozio.

(red.) “Chiedo scusa”. Con queste parole si è espresso il 50enne di origini calabresi autore dell’aggressione ai danni della compagna e socia in affari 41enne, avvenuta martedì mattina nel centro storico di Gardone Riviera, all’interno di un negozio di pelletteria di proprietà della coppia.

Ascoltato in carcere dal gip Andrea Gaboardi, per l’interrogatorio di garanzia, l’uomo, assistito dall’avvocato Matteo Brunori, dopo una breve dichiarazione spontanea in cui si sarebbe scusato per il gesto violento, si è poi avvalso della facoltà di non rispondere. E’ accusato di tentato omicidio nei confronti della convivente 41enne di origini ucraine, contitolare della rivendita di accessori.

La vittima dell’aggressione, intanto, resta ancora ricoverata al Civile di Brescia: sottoposta ad un delicato intervento chirurgico, sarebbe ora fuori pericolo e, non appena sarà in grado, verrà ascoltata dagli inquirenti per fare luce sull’episodio.

Secondo le prime informazioni, all’origine della lite, poi degenerata nel sangue, ci sarebbero questioni economiche.

 

 

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.