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Brescia e la lunga la scia degli omicidi-suicidi

Quello di Calino è solo l'ultima delle tragedia avvenute negli anni nel bresciano. Storie di gelosie, follia e malattia.

(red.) Quello di giovedì 12 agosto a Calino di Cazzago San Martino è solo l’ultimo degli episodi di omicidio-suicidio avvenuti nel bresciano.

Tragedie della gelosia, della follia e, anche, della disperazione legate alla malattia. Un rifiuto per un sentimento non corrisposto è all’origine dell’omicidio, avvenuto nel settembre 2015 a Sedena di Lonato, dove Luigi Cuel, 44enne di Calcinato, strangolò Cezara Musteata, 18enne di Castiglione delle Stiviere, a seguito del rifiuto ad avere una relazione con l’uomo. Dopo avere ucciso la ragazza a coltellate, il 44enne si impiccò.

Fu invece un dramma della solitudine e della malattia quello che armò la mano del 76enne Bruno Caprioli, di Lumezzane, il quale, sempre nel 2015, il giorno successivo alla tragedia di Lonato, uccise a coltellate la moglie Natalina Badini, 70 enne gravemente ammalata e tentò, senza riuscirvi, di suicidarsi.

Nel febbraio 2016 un caso che fece molto scalpore, per le modalità in cui avvenne, fu quello legato ai nomi di Marinella Pellegrini, 55 anni, cui il marito Paolo Piraccini tagliò la gola, avvertì il fratello della donna dell’omicidio e quindi si mise in auto percorrendo un tratto di autostrada A4 contromano, rimanendo ucciso nello schianto contro un camion.

L’anno successivo, i casi furono due: ad aprile,  Brescia, in via Tartaglia, un 79enne ex dirigente d’azienda, Oreste Artioli, dopo avere tentato di uccidere la moglie 78enne malata di Alzheimer, si gettò dall’abitazione del sesto piano. La donna, nonostante le ferite inferte, riuscì a sopravvivere.
Il mese successivo, a Padenghe sul Garda, Thomas Nilson, 73 anni, diede fuoco alla moglie 92enthomas Nilson ne Maria Rosa Brunelli, gravemente malata,  mentre si trovavano in auto. Morirono entrambi nel rogo della vettura.

Nel 2018 Cristina Maioli, insegnante dell’Itis Castelli di Brescia venne uccisa dal marito Antonio Gozzini, il quale tentò di uccidersi tagliandosi le vene ed ingerendo psicofarmaci.

Lo stesso anno, in estate, Florinel Monea, uccise la moglie Sorina a coltellate, poi si tolse la vita ferendosi con il coltello ed ingerendo un mix di medicinali, che gli risultò fatale.

Nel novembre 2019 Mara Facchetti, 46 anni di Brandico, venne uccisa e abbandonata in un campo di Azzano Mella da Moustafa El Chani,  il suo compagno marocchino di 32 anni che poi si impiccò in un parco pubblico.

 

 

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