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Nuvolento, anni di violenze in famiglia: arrestato

In manette un 50enne marocchino che, dopo avere picchiato la moglie in strada, si era presentato a casa con un'ascia minacciando di morte la donna ed i quattro figli.

(red.) La goccia che fa traboccare il vaso. L’ultimo episodio di violenza subito è stato quello che ha fatto scattare le manette ai polsi di un marito che, da anni, sottoponeva moglie e figli ad aggressioni verbali e minacce.
L’uomo, un marocchino 50enne, aveva portato in casa un’ascia e l’aveva nascosta sotto il divano, minacciando di morte la moglie ed i quattro figli.
Un gesto che gli è costato caro: il nordafricano, regolare in Italia e residente a Prevalle, è stato arrestato dai carabinieri di Nuvolento per maltrattamenti in famiglia. L’uomo era già stato oggetto di una misura cautelare, ovvero il divieto di avvicinamento alla parte offesa, ma, nonostante ciò, continuava a vessare la coniuge e la prole.

L’episodio che ha fatto scattare nella vittima la decisone di denunciare una situazione che andava avanti almeno dal 2019 è avvenuta qualche giorno fa, quando, dopo una lite in strada, il 50enne ha afferrato per il collo la moglie, procurandole serie lesioni e malmenandola.
La signora si è quindi decisa a denunciare il coniuge, che è stato così costretto a lasciare l’abitazione. Non pago, l’uomo si è poi presentato a casa con un’ascia, minacciando di morte moglie e figli.

I maltrattamenti in famiglia duravano da tempo, ma dopo un primo episodio in cui moglie e uno dei figli erano stati malmenati (il marito violento aveva accusato la coniuge di tradirlo ed uno dei ragazzi era intervenuto per difenderla), la denuncia era stata ritirata, forse sperando che l’uomo mutasse atteggiamento.
Non è stato così, purtroppo, anzi, le violenze in famiglia si sono inasprite, con ulteriori aggressioni fisiche, come testimoniato da referti ospedalieri, sia nei confronti della donna che dei ragazzi, due maggiorenni e due minorenni, fino all’epilogo finale, con l’arresto dell’uomo.

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