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Incidente nautico, accertamenti tecnici rinviati

Mancano i codici Pin dei cellulari dei due tedeschi indagati per la morte di Greta Nedrotti e di Umberto Garzarella.

(red.) Rimandati di un mese, per questioni tecniche, gli accertamenti sui telefoni cellulari dei due turisti tedeschi coinvolti nell’incidente nautico avvenuto lo scorso 19 giugno e costato la vita a Greta Nedrotti, 25 anni, e ad Umberto Garzarella, 37 anni

Mancano infatti ancora i codici Pin per accedere ai telefonini dei due indagati: gli iPhone dei due manager tedeschi erano stati posti sotto sequestro nelle ore successive al terribile schianto nelle acque di Salò  (Brescia) e messi a disposizione della magistratura, ma non è stato possibile accedervi per le consulenze di parte poichè i tecnici hanno fatto sapere di non avere a disposizione i codici di accesso. Tutto rimandato al 29 luglio.

Salò Garzarella Nedrotti tedeschi investitori motoscafo barca natante con cadavere trovato a salò

Altri accertamenti, di natura biologica e non solo saranno effettuati il 23 luglio dai carabinieri del Ris di Parma: si tratta di esami irripetibili come l’analisi delle impronte sul volante del motoscafo Aquarama con cui la giovane coppia è stata travolta ed uccisa. A dichiarare di essere alla guida del lussuoso motoscafo è stato Patrick Kassen, il quale ha sempre sostenuto di non essersi accorto di avere speronato un’altra imbarcazione, ma di avere urtato un tronco od una boa.

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Dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza di un’abitazione privata, acquisite agli atti dell’inchiesta, si vede l’Aquarama viaggiare  velocità sostenuta (attorno ai 20 nodi, quando il limite è fissato a cinque) e sollevarsi sul pelo dell’acqua dopo avere colpito il gozzo con a bordo Greta e Umberto e quindi, senza fermarsi, proseguire la propria corsa fino al rimessaggio di Portese.

Qui altre telecamere hanno immortalato i due uomini mentre effettuavano le manovre di attracco: a compierle è l’amico 52enne di Kassen, nonché proprietario del motoscafo. In base a questa immagini è stato ipotizzato che alla guida del natante che ha travolto la barca dei due giovani bresciani potesse non esserci Kassen, ma l’amico.

Kassen, nei confronti del quale la Procura di Brescia ha emesso un mandato europeo di arresto, si è consegnato alle autorità all’alba del 5 luglio, finendo in carcere con l’accusa di omicidio colposo e di omissione di soccorso, dichiarando di essere lui alla guida del natante che ha colpito la piccola imbarcazione di legno con a bordo i due ragazzi. Indagato a piede libero, invece, l’amico 52enne, manager di una importante multinazionale.

Intanto, nella serata di sabato 10 giugno, a Maderno, si è svolta una fiaccolata per ricordare Greta e Umberto e per tenere acceso il faro sulle indagini. La famiglia della studentessa 25enne, infatti, chiede che sia fatta chiarezza sulle responsabilità dell’incidente.

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