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Salò, il tedesco agì con “spregiudicatezza e indifferenza”

Si legge nell'ordinanza del gip di Brescia che ha chiesto l'arresto di uno dei turisti tedeschi coinvolti nell'incidente mortale sul Garda.

(red.) “Spregiudicatezza e un’assoluta indifferenza per i beni della vita umana”. Queste le parole del gip di Brescia nell’ordinanza con cui la procura ha chiesto l’arresto di  Patrick Kassen, il turista tedesco di 52 anni finito in manette, nella mattinata di lunedì 5 luglio a Canton Mombello dopo essersi spontaneamente consegnato alle autorità al confine con l’Italia.
“Ha commesso violazioni così macroscopiche, specie per un navigante esperto quale Patrick Kassen, da rivelare un’assoluta incuranza ed anzi uno spavaldo disprezzo sia per la sicurezza del traffico navale, sia più in generale, per la pubblica incolumità”.

Per Andrea Gaboardi, giudice per le indagini preliminari di Brescia, che ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, per il rischio di fuga e reiterazione del reato (omicidio colposo e omissione di soccorso), non ci sarebbero dubbi: il manager 52enne avrebbe compiuto una serie di azioni irreparabili che hanno portato alla morte di Greta Nedrotti e di Umberto Garzarella, la coppia di amici travolta e uccisa sulle acque del lago di Garda a Salò, dopo essere stati speronati dal motoscafo dei due manager tedeschi.

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