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Salò, mandato di arresto europeo per uno dei turisti

La procura di Brescia ha chiesto a Monaco la misura per il 52enne che guidava il motoscafo che ha travolto ed ucciso Greta ed Umberto

(red.) Il giorno successivo ai funerali di Greta Nedrotti, la 25enne rimasta uccisa insieme con Umberto Garzarella nell’incidente nautico avvenuto il 19 giugno scorso a Salò, arriva la notizia che la procura di Brescia ha fatto richiesta al tribunale di Monaco di un mandato di arresto europeo nei confronti di uno dei due turisti 52enni tedeschi che erano a bordo del motoscafo Riva Aquarama che ha travolto il gozzo su cui si trovavano i due giovani.

Salò Garzarella Nedrotti tedeschi investitori motoscafo barca

Si tratta dell’amico del manager proprietario della lussuosa imbarcazione, il quale era stato ripreso dalle telecamere del porto, dopo l’incidente, mentre barcollava e finiva in acqua. E’ lo stesso turista che aveva accettato di sottoporsi all’alcoltest, risultato poi negativo.
Le richieste di arresto da parte dei magistrati bresciani, il procuratore capo Francesco Prete ed il sostituto Maria Cristina Bonomo, sono dettate dal pericolo di fuga, in quanto i due turisti fecero rientro in Germania nelle 48 ore successive alla tragedia, e al rischio di reiterazione del reato.
La risposta alla richiesta di misura cautelare è attesa per l’inizio della prossima settimana.

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A difendere i due manager tedeschi l’avvocato italiano Guido Solache, insieme con un collega tedesco, il quale ha fatto sapere di non avere ancora alcuna notizia della trasmissione degli atti.
I reati per i quali i due 52enni risultano indagati sono omicidio colposo ed omissione di soccorso.
Intanto, i legali di entrambe le parti coinvolte, dopo gli accertamenti autoptici sul corpo delle due vittime, hanno fatto richiesta di una perizia cinematica sui natanti coinvolti, così da poter stabilire la dinamica dell’incidente.

Da chiarire alcuni punti fondamentali: a che velocità viaggiava l’Aquarama con a bordo il direttore finanziario e l’impiegato commerciale  di Monaco? Le luci del gozzo su cui si trovavano Greta e Vittorio erano accese? Il sistema di sicurezza di cui è dotata l’imbarcazione dei due turisti tedeschi (un faro che illumina la zona in caso di urto) si è attivato?  Bisognerà attendere la fine dell’estate dell’estate per queste risposte e, anche, per la relazione sugli accertamenti di medicina legale effettuati sulle vittime.
La notizia di richiesta di mandato di carcerazione campeggia anche sul quotidiano tedesco Bild che ha pubblicato diversi articoli sulla vicenda.

 

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