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Omar Bortolacelli, alla Domus prepara un’impresa con l’esoscheletro

(red.) È entrato venerdì nella casa di cura Domus Salutis di Brescia, una delle quattro strutture sanitarie che formano la Fondazione Teresa Camplani, Omar Bortolacelli, bolognese e operatore del 118 in sedia a rotelle, che vuole salire camminando gli ultimi 500 metri del portico del Monte della Guardia (uno sperone a sud-ovest del centro storico di Bologna) fino al piazzale del Santuario della Madonna di San Luca.
La prova fisica “in solitaria”, possibile grazie all’esoscheletro di ultima generazione ReWalk, messo a disposizione da Progettiamo Autonomia Robotics e in dotazione alla Domus Salutis, prima in Italia a fornire training riabilitativi per l’utilizzo di esoscheletri, vuole essere occasione di solidarietà condivisa, raccogliendo fondi a favore di quattro associazioni che svolgono un prezioso lavoro di sostegno, sensibilizzazione ed educazione di adulti e ragazzi sui temi dello sport come veicolo per il benessere psico-fisico, della sicurezza stradale e dei comportamenti consapevoli.

Omar Bortolacelli

L’iniziativa è stata denominata “Ironwalk – la sfida di un uomo, la forza di tanti” proprio per sottolineare la sua doppia natura, individuale e collettiva, con l’obiettivo di lasciare un’eredità concreta diretta (grazie alla raccolta fondi) e indiretta nel lungo periodo (educando e sensibilizzando adulti e ragazzi sui temi importanti come legati alla sicurezza e all’inclusione sociale).
A 10 anni precisi dall’incidente, Omar, nato 37 anni fa in provincia di Bologna, ha deciso di intraprendere questa avventura per dimostrare che nella vita non bisogna mai arrendersi, ma al contrario, occorre affrontare le difficoltà mettendosi in gioco per sé e per gli altri.
Già nel maggio del 2019, Omar aveva intrapreso una piccola sfida aprendo la StraBologna, percorrendo con l’esoscheletro 200 metri di tratto pianeggiante. Il 2020 ha momentaneamente interrotto i suoi piani “sportivi”, ma nel 2021 vuole ricominciare e fare di più. Omar vuole salire. Fino a San Luca, uno dei luoghi simbolo della città di Bologna dove religione, meditazione e pellegrinaggio si mischiano a jogging ed evasione dalla confusione della città.

omar bortolacelli

L’intera salita ha un dislivello di 215 metri, dalla pianura alla collina, gli ultimi 500 metri, quelli che percorrerà Omar, sono senz’altro i più ripidi (l’ultimo tratto ha una pendenza di 18°) e faticosi, a riprova che bisogna impegnarsi a fondo senza mai arrendersi per raggiungere i propri obiettivi.
L’arrivo in struttura, pianificato grazie alle competenze del dr. Michele Scarazzato ed il dr. Luciano Bissolotti, prevede un primo periodo di isolamento in un appartamento dedicato, per seguire i necessari protocolli di sicurezza anti-Covid.
Dal 3 giugno, invece, comincerà il vero “allenamento”: una serie di attività riabilitative seguite principalmente dal fisioterapista che segue Omar da diversi anni nell’uso dell’esoscheletro, Paolo Gaffurini, lo stesso presente anche nel 2019 alla manifestazione sportiva bolognese e che sarà nuovamente al suo fianco il 29 giugno 2021.

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