Detenuto piantonato al Civile devasta la propria camera degli Infettivi

(red.) Momenti di panico questo martedì mattina presso il reparto Infettivi dell’Ospedale Civile di Brescia dove un detenuto, piantonato, ha dato in escandescenze devastando la propria camera di degenza. Diversi i danni tra porte e sedie rotte, armadio spaccato, televisore distrutto, specchi del bagno rotti con i quali il prigioniero si è inferto numerosi tagli al corpo.
L’intervento degli agenti di Polizia Penitenziaria, unitamente al personale sanitario, ha evitato che la situazione degenerasse.

“Ancora una volta”, ha commentato il coordinatore regionale della Fp Cgil Polizia Penitenziaria Calogero Lo Presti, “certi soggetti si rendono responsabili di azioni violente che mettono a dura prova la sicurezza del personale della Polizia Penitenziaria ma, in questo caso, anche dei sanitari operanti presso la struttura ospedaliera. Tra l’altro il soggetto è recidivo rispetto a questi comportamenti, infatti, in un altro istituto penitenziario aveva appiccato il fuoco all’interno della camera detentiva. Purtroppo la gestione di soggetti psichiatrici o comunque con problemi di insofferenza al regime penitenziario mette in serio pericolo l’incolumità fisica dei poliziotti penitenziari, costretti sovente a gestire situazioni ad alto rischio”.

“Non basta la preparazione e la professionalità del personale della Polizia Penitenziaria nell’affrontare simili situazioni2, continua Lopresti, “bisogna che le istituzioni dello Stato intervengano normativamente adottando delle soluzioni che permetterebbero alle persone con infermità psicopatologica di scontare la pena in detenzione o arresti domiciliari o in altro luogo pubblico di cura, assistenza o accoglienza, così da soddisfare le esigenze di supporto terapeutico in un contesto extracarcerario. Il carcere non è, e non può essere considerato, un luogo di cura per soggetti psichiatrici, ma un luogo dove si espia la pena e si redimono i condannati al fine del loro reinserimento nel tessuto sociale” .

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