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Detenuto di Canton Mombello ferisce due guardie con bomboletta di gas

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(red.) Gravissimo episodio nella notte tra giovedì e venerdì nel carcere di Brescia, dove un detenuto, verso la mezzanotte, dopo aver sfasciato la propria cella incendiandola, si è procurato ferite e lesioni, ha ingoiato otto batterie, e poi ha fatto scoppiare una bomboletta di gas lanciandola contro gli agenti.
Nello scoppio sono rimasti feriti due agenti della polizia penitenziaria che tuttavia non avrebbero subito conseguenze gravissime, a parte problemi agli occhi e all’udito per i quali sono stati visitati e ricoverati in ospedale. Lo stesso detenuto, riferiscono fonti penitenziarie, ha minacciato un altro agente di tagliargli la gola.
“E’ impossibile”, ha commentato Calogero Lo Presti coordinatore regionale della Fp Cgil polizia penitenziaria, “che i poliziotti all’interno del carcere bresciano di Canton Mombello debbano rischiare la propria pelle ed affrontare soggetti psichiatrici, violenti e riottosi a mani nude senza alcun mezzo di protezione. Chiediamo, a gran voce, che i poliziotti siano dotati di strumenti atti a contenere i violenti e contemporaneamente preservare la propria incolumità; che i facinorosi vengano adeguatamente puniti ed isolati disciplinarmente; che vi siano delle regole d’ingaggio, tramite un protocollo operativo d’intervento con personale adeguatamente preparato e formato, per affrontare situazioni che destabilizzano l’ordine e la sicurezza del carcere”.
“Il personale”, conclude Lo Presti, “non è più disposto a subire angherie di ogni genere da parte di taluni facinorosi, dagli insulti, alle minacce, alle aggressioni senza che nessuno muova un dito. Adesso è ora che lo Stato faccia sentire la propria presenza all’interno di quel contesto e che la politica si interroghi su cosa stia accadendo all’interno delle carceri e prenda dei seri ed urgenti provvedimenti prima che sia davvero tardi e accada l’irreversibile”.

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