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“Febbre oro nero”: infiltrazioni mafiose. Arresti e denunce anche nel bresciano

Misure cautelari nei confronti di 45 persone e 71 denunce: infiltrazioni della camorra nelle stazioni di carburante.

(red.) C’è anche la nostra provincia di Brescia tra quelle coinvolte questa mattina all’alba, lunedì 12 aprile, da parte della Guardia di Finanza e dei carabinieri, nell’operazione “Febbre oro nero”. I militari del comando provinciale di Salerno con le Fiamme Gialle di Salerno e Taranto sono impegnati nella stessa provincia campana, oltre a Napoli, Caserta, Cosenza e Taranto e, appunto, Brescia, nell’attività coordinata dalle Direzioni Distrettuali Antimafia di Lecce e Potenza per eseguire due ordinanze applicative di misure cautelari personali e reali emesse dai giudici dei tribunali nei confronti di 45 persone.

Sono indagate per associazione a delinquere con l’aggravante del metodo mafioso, finalizzata alla commissione di gravi delitti contro il patrimonio, quali frodi in materia di accise ed Iva sui carburanti, intestazione fittizia di beni e società, truffa ai danni dello Stato. Le attività investigative hanno infatti accertato l’infiltrazione del clan dei Casalesi e del clan Cicala nel mercato degli idrocarburi nei territori del Vallo di Diano e del Tarantino.

Coinvolte anche ulteriori 71 persone, denunciate a piede libero per reati connessi a quelli di natura associativa. I particolari dell’operazione saranno resi noti nel corso della mattinata in occasione di due conferenze stampa alla procura di Potenza e al comando provinciale dei carabinieri di Taranto. Sarà presente anche il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo Federico Cafiero De Raho.

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