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Falso “Made in Italy” sui rubinetti, sequestro per un’azienda bresciana

L'Agenzia delle Dogane ha scoperto che erano stati prodotti in Cina e importati, ma senza la certificazione.

(red.) Nelle ore precedenti a mercoledì 31 marzo gli operatori dell’Agenzia delle Dogane di Brescia hanno posto sotto sequestro 642 rubinetti di un’importante azienda bresciana e destinati in Georgia, che riportavano falsamente il marchio di “Made in Italy”. L’azienda, che possiede una consociata anche fuori dalla provincia, si occupa di tutti i passaggi connessi a questo prodotto sanitario, dalla produzione al montaggio, fino al confezionamento e messa sul mercato.

Ma l’Agenzia delle Dogane ha anche scoperto che lo stesso gruppo industriale ha dei rapporti con la Cina, dai quali importava numerosi elementi. Di fatto, si è scoperto che proprio quei rubinetti sarebbero stati in realtà prodotti nel Sol Levante e, arrivati in Italia, non avrebbero ricevuto la trasformazione come richiesta dall’Unione Europea. Da qui, quindi, il sequestro.

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