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Flero, dieci giorni di chiusura per laboratorio cinese

L'attività della questura di Brescia contro lo spaccio di droga e il distanziamento. La Stradale ha controllato 1.005 persone e 908 veicoli. La Polfer 757 persone.

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(red.) Gli agenti della questura di Brescia hanno dato esecuzione a un decreto di chiusura per 10 giorni emesso dal Prefetto nei confronti di un laboratorio tessile cinese situato a Flero a cui la Divisone amministrativa lo scorso mese di dicembre, aveva elevato sanzioni per il mancato rispetto degli obblighi imposti dalle misure di cui ai commi 1, 2, 3 dell’art 1 Dpcm 11.2.2020 con la sanzione amministrativa della sospensione preventiva dell’attività.
Il laboratorio era gestisto da un 38enne cinese ed era in possesso di autorizzazione amministrativa per esercitare l’attività tessile, ma privo del protocollo di sicurezza per garantire adeguati livelli di protezione dalla diffusione del coronavirus negli ambienti di lavoro.
C’erano 12 operai cinesi, in regola con il permesso di soggiorno, che lavoravano in condizioni precarie sia sul piano igienico-sanitario che su quello della sicurezza. Nella struttura sono state scoperte stanze abusive, alcune prive di finestre, nonchè una zona dedicata alla preparazione di pasti e un servizio igienico in precario stato di manutenzione e pulizia.

Giovedì 19 gli operatori commissariato Carmine hanno arrestato  B.S., un 56enne italiano, per dare esecuzione a un ordine di carcerazione (cumulo di pene per 14 mesi). Mentre nel pomeriggio della stessa giornata sono stati arrestati un 26enne nigeriano trovato – in zona stazione – in possesso di 120 grammi di sostanza stupefacenti (hashish, marijuana e cocaina). Sono inoltre state controllate numerose persone, un cittadino senegalese è stato denunciato ed espulso e due persone sono state sanzionate per il possesso, rispettivamente, di 0,30 grammi di marijuana e di 0,50 grammi di hashish.
Inoltre, in questa ultima settimana un cittadino cinese ed una cittadina moldava sono stati accompagnati presso un Centro Per i Rimpatri, per la successiva espulsione dall’Italia, in quanto irregolari.

Da domenica 14 a sabato 20 febbraio la sezione della Polizia Stradale di Brescia ha controllato 1.005 persone e 908 veicoli e rilevato 17 incidenti. Mentre la Polfer di Brescia ha controllato 757 persone ed indagato per interruzione di pubblico esercizio 5 ventenni della provincia di Cremona.
Per il mancato rispetto del divieto di assembramento e delle regole del distanziamento sociale sono state sanzionate 24 persone e due denunciate per essere state trovate al di fuori della propria regione senza un giustificato motivo. L’attività di controllo è stata assicurata da un dispositivo che, giornalmente, ha effettuato il servizio sugli obiettivi ritenuti maggiormente sensibili – parchi cittadini, la zona della stazione ferroviaria e le piazze del centro storico – in quanto interessati da un notevole afflusso di persone.

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