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Dopo le multe in autostrada forniva dati falsi: nei guai autotrasportatore

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(red.) Dopo numerose contravvenzioni per il mancato pedaggio autostradale, una ditta di autotrasporti con sede legale a Bolzano è finita sotto osservazione da parte del personale dell’Ufficio Verbali della Polizia Stradale di Brescia.
E’ stato ritenuto opportuno eseguire accertamenti sulla comunicazione dei “dati del conducente“, rilasciata dal legale rappresentante dell’azienda. Ed è stato scoperto che la persona indicata come conducente era titolare di patente categoria C, mentre per la guida del veicolo multato era necessaria l’estensione C-E prevista per autotreni e autoarticolati.
Il personale del distaccamento Polizia Stradale di Guastalla (Reggio Emilia) ha sentito il legale rappresentante della ditta che ha ammesso di aver comunicato i dati di una persona che non aveva mai guidato mezzi della società e che non era mai stata assunta. Per questo è stato denunciato per false attestazioni sull’altrui identità fornite a un pubblico ufficiale.

Nella settimana dall’8 al 14 marzo 2021 la Polizia Stradale di Brescia ha organizzato 268 pattuglie di vigilanza stradale, di cui 140 in autostrada e 128 sulla viabilità ordinaria che hanno controllato 943 veicoli e 1.046 persone. Sono state 621 le infrazioni complessivamente elevate con 678 punti decurtati; le patenti ritirate sono state 9, le carte di circolazione 9 e sono stati effettuati sei fermi amministrativi.
Sono state inoltre contestate 16 violazioni per eccesso di velocità e 14 violazioni per velocità pericolosa, in particolare 29 persone sono state sanzionate per l’uso del telefonino alla guida e 48 violazioni per il mancato o non corretto uso della cintura di sicurezza, 17 persone sono state multate per la violazione misure restrittive in materia di mobilità non avendo rispettato le limitazioni del Dpcm Covid-19.
L’attività infortunistica complessiva si è occupata di 11 incidenti: 8 con feriti e tre con soli danni alle cose.

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