Quantcast

Controlli in città e provincia per l’ultimo week end arancione

A Brescia pattuglie della Locale nei parchi aperti, al mercato e nei dintorni dei bar del centro hanno verificato 110 persone, con 22 sanzioni. La questura in azione a Casazza e Mompiano. Controlli dei carabinieri dalla Valcamonica alla Bassa al lago di Garda.

(red.) Pattuglie in azione durante il fine settimana nel centro di Brescia e in tutta la provincia per i controlli sugli assembramenti e le situazioni a rischio contagio per l’ultimo week end arancione prima dell’ingresso della Lombardia in zona rossa fino a dopo Pasquetta.
In città gli agenti della polizia locale si sono mossi nei parchi cittadini rimasti aperti (i più importanti sono stati chiusi dall’ordinanza del sindaco Emilio Del Bono) e tra le bancarelle del mercato del sabato mattina (solo prodotti alimentari, agricoli e florovivaistici) o alle fermate della metropolitana e nei dintorni dei locali che hanno tenuto aperto.
Sabato la Locale di Brescia ha controllato circa 110 persone, multandone 22 per non aver indossato correttamente la mascherina o per assembramento vietato.
Nel pomeriggio di venerdì 12 una volante della Questura è intervenuta presso l’Osteria delle Rose per assembramenti all’esterno dell’attività. I poliziotti hanno accertato che i dipendenti permettevano la consumazione sul posto ai clienti. Per questo motivo sono stati multati sia i dipendenti che gli avventori applicando inoltre  la sanzione della chiusura per 5 giorni al locale.
Sempre venerdì, nella notte gli agenti della Polizia di Stato sono intervenuti in un appartamento, all’interno del quale sono stati trovati 9 giovani che avevano organizzato una festa, tutti sanzionati per violazione della normativa Covid.
Sabato 13 febbraio gli agenti della Questura hanno sanzionato undici persone per violazione delle disposizioni anti contagio da Covid 19. La polizia si è concentrata in particolare sui quartieri Casazza e Mompiano, per prevenire i fenomeni di risse tra giovanissimi. Durante i controlli 11 ragazzi sono stati trovati assembrati senza rispettare il distanziamento sociale minimo prescritto dalla normativa vigente.
Sono state invece 53 le multe fatte dai carabinieri impegnati nella provincia. I militari della compagnia di Breno, per esempio, hanno messo all’opera dieci pattuglie attive  nella media e bassa valle, con particolare attenzione per i comuni di Darfo Boario Terme e Pisogne. Nella cittadina termale i carabinieri hanno multato il proprietario, la dipendente e i clienti di un bar che stavano consumando un aperitivo davanti all’ingresso dell’esercizio commerciale.
Cinque sanzioni sono state elevate anche a Pisogne: quattro persone perché si trovavano all’esterno di un bar e non indossavano la mascherina. Non è finita meglio la giornata per un giovane di Ghedi che aveva deciso di fare un giro in moto sul lago, in barba a ogni tipo di divieto di spostamento.
I militari della compagnia di Verolanuova  hanno contestato 27 sanzioni tra Gambara, Bagnolo Mella, Manerbio, Ghedi e Verolanuova. Nello specifico a Gambara sono stati multati sei sedicenni che consumavano alimenti e bevande nei pressi di un bar nonostante i numerosi inviti ad allontanarsi da parte del gestore.
A Manerbio la multa è stata elevata a una ventenne impegnata sulla Provinciale 668 nel mestiere più antico del mondo: naturalmente lo spostamento dal suo domicilio a Manerbio non poteva essere motivato da ragioni di lavoro. A Bagnolo e Verolanuova le altre sanzioni per spostamenti non giustificati.
Credevano di farla franca e poter far baldoria tra musica e alcool i 12 giovanissimi che, nella nottata di sabato si sono incontrati in una cascina disabitata di via Brescia a Calcinato, per organizzare un party. A far tornare alla realtà i ragazzi, tutti diciassettenni ad eccezione di un maggiorenne, italiani e residenti a Calcinato, ci hanno pensato i carabinieri del Norm di Desenzano del Garda che, in servizio proprio nella zona, hanno percepito rumori e musica cogliendo così in fallo tutti gli incoscienti giovani che ora dovranno rispondere per la violazione delle norme di contenimento al covid 19.
Nella serata di sabato 13 marzo sono state numerose le persone multate dai carabinieri anche in città: 17 per la precisione, quasi tutti giovanissimi, assembrati per le vie del centro e spesso anche senza utilizzare la mascherina. Se si tiene conto del gruppo di ragazzi sorpreso a festeggiare in un albergo del centro, sabato a Brescia i militari hanno comminato sanzioni per 6.800 euro.
A quelle citate vanno aggiunte le azioni della Polizia locale nei vari comuni, come i giovani multati nel parco di Bacco di Rezzato o i clienti sanzionati a Coccaglio all’esterno di un negozio di alimentari.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.