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Cacciatore bresciano disperso nella piena del Sesia: riaffiora un corpo

Per accertare che si tratti del 77enne Renato Mantovani, scomparso lo scorso ottobre, serve solo il test del Dna.

(red.) A cinque mesi di distanza dai fatti, emergono nuovi sviluppi su quanto accaduto a Renato Mantovani, il cacciatore bresciano di 77 anni scomparso e mai più ritrovato da allora dopo essere stato colpito dalla piena del fiume Sesia mentre si trovava con altri amici in provincia di Pavia per una battuta di caccia. Era l’ottobre del 2020 e l’uomo si trovava a Palestro prima di rifugiarsi in una cascina, in seguito allagata del fiume e prima di finire inghiottito dalle acque.

La svolta è arrivata in questi giorni di metà marzo dopo che un contadino ha trovato il cadavere di un uomo a non molta distanza da dove era avvenuta la disgrazia di Mantovani. E da alcuni elementi, anche se il corpo non è ormai riconoscibile dopo mesi in mezzo alle acque, sembra che il cadavere sia proprio del bresciano residente a Castel Mella. In ogni caso e per avere la conferma servirà il test del dna. L’uomo, prima di andare in pensione, lavorava nel settore delle irrigazioni. Lascia due figli, mentre si attende solo la conferma che si tratti di lui.

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