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Verona, frode milionaria sul commercio di bancali: arrestati 4 bresciani

Nella nostra provincia quattro dei cinque arrestati. Occultati al fisco 90 milioni di euro verso conti correnti esteri.

(red.) Nelle ore precedenti a sabato 27 febbraio le Fiamme Gialle della Guardia di Finanza di Verona, su disposizione del giudice e richiesta della procura di Venezia a capo dell’inchiesta, hanno notificato cinque ordinanze di custodia cautelare, di cui due in carcere e tre ai domiciliari. Si tratta dell’indagine “Wooden Pallets” che ha fatto finire in manette, tra i cinque, anche quattro bresciani.

Le accuse nei loro confronti sono quelle di associazione criminale con infedele ed omessa presentazione delle dichiarazioni fiscali, emissione di fatture per operazioni inesistenti e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. Tra gli arrestati, due finiti in carcere sono imprenditori, di cui uno della provincia di Brescia e l’altro di quella di Bergamo e tutti saranno interrogati a partire da lunedì 1 marzo. Oltre agli arresti, è stato disposto il sequestro di beni e disponibilità finanziarie per più di 40 milioni di euro.

L’inchiesta della procura di Venezia ha ricostruito una rete tra società guidate anche da prestanome e complici dei cinque arrestati e attive dal 2015 al 2018 nel commercio di bancali in legno. Sarebbero stati mossi fino a 90 milioni di euro anche verso conti correnti esteri aperti in Polonia, Slovenia e Repubblica Ceca e nascosti all’Erario per non pagare le tasse.

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