Botti di Capodanno con meno feriti, ma un 13enne è morto ad Asti

La zona rossa ha funzionato, anche se ci sono stati incidenti in tutta Italia. Circa la metà gli interventi del 118 rispetto a un Capodanno normale.

(red.) Radunarsi era vietato, ma la voglia di lasciarsi alle spalle l’anno della pandemia ha spinto moltissimi bresciani, come nel resto d’Italia, a festeggiare con i botti esplosi nei cortili condominiali e dai balconi di casa con il solito spettacolo dei fuochi artificiali popolari e diffusi. Fortunatamente sembra che sia stato registrato il minimo storico di incidenti rispetto alla media degli anni passati, anche se in tutta Italia ci sono stati 78 feriti, una decina dei quali più  gravi. Gli operatori hanno valutato circa la metà degli interventi del 118 rispetto a un Capodanno normale».
Nonostante questo, ci sono stati un morto e decine di feriti, alcuni dei quali, dicevamo, gravi. Un tragico bilancio per l’ultima notte dell’anno nel nostro Paese, nonostante la zona rossa estesa a tutta Italia. L’incidente più grave ad Asti, dove un ragazzino 13enne è morto poco dopo la mezzanotte per le ferite all’addome causategli da un petardo. La tragedia si è verificata in un campo nomadi situato nella periferica via Guerra, dove il bambino viveva con la famiglia. Quanto è arrivato al Pronto soccorso era già in arresto cardiaco e per lui non c’è stato nulla da fare.

A Brescia per il momento non ci sono segnalazioni importanti. In Lombardia l’episodio più grave riguarda un uomo di 54 anni che ha perso due dita in provincia di Milano, il pomeriggio del 31, armeggiando con un petardo di notevoli dimensioni. Un 34enne è stato ferito in piazzale Loreto, al Pronto Soccorso anche un 17enne. Un 23enne è stato portato in ospedale per intossicazione da alcol.
Invece in via Ucelli di Nemi, presso piazza Selinunte a Milano, due uomini di origine albanese sono stati feriti da colpi d’arma da fuoco durante una sparatoria che però era probabilmente legata a un regolamento di conti. Uno ha un proiettile in testa, ed è stato ricoverato in gravi condizioni al Policlinico, e l’altro è stato raggiunto da un colpo alla coscia, ed è stato portato in codice giallo all’ospedale di Niguarda.

A Mugnano, in provincia di Napoli, una donna che si trovava a casa della madre anziana, si era affacciata al balcone ed è stata colpita alla testa da un proiettile vagante esploso durante gli spari dei botti dopo la mezzanotte. Trasportata al Cardarelli con una ferita all’occipite, non rischia la vita.
A Napoli e provincia sono stati 8 i feriti della notte di Capodanno, pochi rispetto agli anni passati (lo scorso anno erano stati 48): tre nel capoluogo e cinque nell’hinterland. Sono tutti maggiorenni e nessuno è in pericolo di vita

A Vittoria, provincia di Ragusa in Sicilia, un giovane è rimasto ferito a causa dell’esplosione di alcuni petardi che stava lanciando da un’auto guidata da un suo amico e che ha attraversato il centro della cittadina lasciando dietro di sé una scia di botti. Uno dei petardi è scoppiato prima di essere lanciato dal finestrino e ha fatto partire a bordo un’esplosione a catena. Gli agenti della polizia municipale hanno fermato  la macchina facendo portare l’amico all’ospedale.
Alcuni feriti non gravi determinati dai botti anche a Palermo.

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