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Nasconde cellulare nella crema da barba, nei guai detenuto a Verziano

Il soggetto in possesso del telefono è stato deferito alla Procura della Repubblica.

(red.) Nella tarda serata di ieri, un’operazione di polizia, condotta dagli uomini della Polizia Penitenziaria, all’interno del carcere di Verziano a Brescia, ha permesso al ritrovamento di un telefono cellulare, completo di carica batteria, in uso ad un detenuto, ben occultato in un barattolo di crema da barba.

A darne la notizia è il Coordinatore Regionale Fp CGIL Polizia Penitenziaria – Calogero Lo Presti – il quale afferma che l’attività di intelligence svolta dai poliziotti penitenziari è finalizzata a prevenire e reprimere l’introduzione in modo fraudolento, all’interno del carcere, di sostanze o cose.
Il ritrovamento del telefono cellulare ha evitato, potenzialmente, problemi che riguardano la sicurezza e l’ordine all’interno della struttura penitenziaria. Tra l’altro, proprio il Decreto Sicurezza 2020 modifica il Codice Penale all’art. 391 ter elevando a reato, con la pena da uno a quattro anni, l’introduzione all’interno del carcere, o la detenzione da parte di detenuti, di apparecchiature atte alla comunicazione esterna all’istituto Penitenziario.
Il soggetto in possesso del cellulare è stato deferito alla Procura della Repubblica per la commissione del reato di detenzione di apparecchiature telefoniche, Non possiamo che complimentarci con la Polizia Penitenziaria in forza alla Casa di Reclusione di Verziano per l’ottimo lavoro svolto dimostrando, ancora una volta, professionalità, lavoro di intelligence ed intuito.

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