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Denunciati padre e figlio bracconieri in Valsabbia

Gabbie con uccelli vietati, trappole e reti in casa di un 32enne di Arveaco. Insieme con 19 grammi di hascisc.

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(red.) Nel suo capanno di caccia i carabinieri hanno trovato una rete da uccellagione di una ventina di metri e alcune gabbie conteneti otto esemplari di tordi, bottacci, sasselli e merli. Quando la perquisizione si è spostata nell’abitazione del 32enne di Arveaco di Provaglio Valsabbia, tra l’altro privo della licenza di caccia, sono saltate fuori trappole da uccellagione, altre reti, un fucile di proprietà del padre nascosto sotto il letto con munizioni, oltre a ben 198 uccelli già spennati e congelati, tutti appartenenti a specie protette.
Inoltre l’uomo teneva in casa 19 grammi di hashish e un bilancino di precisione.

L’operazione è stata gestita dai carabinieri di Sabbio Chiese e dai carabinieri forestali della stazione di Vobarno che lo hanno denunciato per detenzione a fini di spaccio, furto aggravato ai danni del patrimonio indisponibile dello Stato e possesso abusivo di armi e munizioni.
Anche il padre del 32enne, cacciatore con regolare licenza, teneva in casa 132 velivoli appartenenti a specie tutelate dalla legge nazionale e gli sono state sequestrate le armi e munizioni a palla unica per la caccia agli ungulati che deteneva illecitamente.

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