Riciclaggio dalle vincite del Lotto, come funzionava il sistema “Scarface”

A capo della presunta associazione a delinquere Francesco Mura. Nei guai un poliziotto e un carabiniere.

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(red.) Dalla presentazione dettagliata avvenuta ieri, lunedì 2 novembre, da parte anche del sostituto procuratore di Brescia Ambrogio Cassiani sugli arresti e indagati nell’ambito del giro tra Lotto e ‘ndrangheta si ha davvero la sensazione di essere sul set del celebre film “Scarface”. Non a caso è il nome dell’operazione che prende spunto da un poster trovato in una delle ville perquisite ieri. Al centro c’è una presunta associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio di denaro tramite le vincite al Lotto. E parte in causa in questa indagine l’hanno avuta anche due ricevitorie in provincia di Brescia che sono state sequestrate.

Tutte attività connesse al giro dell’imprenditore Francesco Mura, residente a Erbusco, ritenuto il capo dell’intera organizzazione e anche contiguo alla cosca ‘ndranghetista di Buccinasco Barbaro-Papalia. L’inchiesta durata tre anni e condotta dalla procura di Brescia ha portato a 28 indagati e di cui 14 arrestati (8 in carcere e 6 ai domiciliari). Ma nel mirino, oltre all’imprenditore, alcuni familiari e gestori di ricevitorie compiacenti, sono finiti anche un carabiniere e un agente della Polizia stradale con l’accusa di corruzione. Attualmente sono in congedo, ma sono stati sospesi. Secondo l’accusa, si parla di abbonamenti e biglietti delle partite di calcio della Juventus dati a uno degli agenti in cambio di non vedersi dare multe. E un altro avrebbe anche ricevuto somme di denaro sulla carta di credito per entrare nel sistema di verbalizzazione delle multe.

Francesco Mura è imprenditore nel settore televisivo e possiede anche alcune tv locali in provincia di Cremona trasmettendo previsioni sulle estrazioni del Lotto. Tra l’altro, era già finito in carcere. Come detto, l’operazione ha portato al sequestro di 25 milioni di euro tra beni mobili ed immobili, ma anche ville, auto e moto. Sotto sequestro anche due ricevitorie, cioé “La Sfinge” a Roncadelle e “Il Cigno Nero” a Rovato. Nella villa dell’imprenditore sono anche stati sequestrati 400 mila euro in contanti e qui sono stati trovati palestra, sauna e idromassaggio. Si parla persino di 160 mila euro ricavati dalle sale slot e trasportati in monete a bordo di un furgone. E alcuni vincitori del Lotto incassavano persino in contanti le loro vincite, anche fino a 60 mila euro.

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