Droga, altro arresto per l’anziano pusher dell’operazione “Lucignolo”

Ai domiciliari per lo spaccio in Valcamonica, da ieri l'81enne è in carcere per un'altra inchiesta di droga.

(red.) Ieri mattina, martedì 30 giugno, Gianbattista Crotti di 81 anni è stato arrestato e condotto nel carcere di Canton Mombello a Brescia. L’anziano non è nuovo alle cronache, tanto che poche ore prima, insieme alla moglie, aveva ricevuto un’altra ordinanza di custodia cautelare, ma ai domiciliari vista l’età, sempre per droga. Cioé l’operazione “Lucignolo” che era scattata in Valcamonica e partita dopo due decessi per overdose di due clienti che si erano riforniti di droga da un pusher a sua volta riferito proprio ai due coniugi.

Da ieri Crotti non è più ai domiciliari nella sua casa di Provaglio d’Iseo, ma è finito dietro le sbarre per un’altra inchiesta sullo spaccio e che ha visto anche un altro albanese finire ai domiciliari ad Assisi dopo essere stato beccato con 5 chili di cocaina e un connazionale residente a Travagliato che in casa aveva 146 mila euro in contanti, sette cellulari e una pistola rubata a un prete collezionista di armi.

Tra quelli finiti in carcere, oltre a Crotti, c’è anche un uomo che avrebbe usato la propria carrozzeria per consentire ai trafficanti di nascondere la droga in doppi fondi in un’auto del gruppo. Nell’ambito dell’inchiesta sono 27 le persone indagate.

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