Delitto Fantoni a Bedizzole, in stato di fermo un 28enne del paese foto

Andrea Pavarini, ritenuto l'ultimo ad aver visto la donna, è stato portato in carcere nella notte. Lui non ammette.

(red.) L’intera comunità bresciana di Bedizzole è sotto shock dopo il ritrovamento ieri mattina, lunedì 27 gennaio, nel parco dei Bersaglieri, del corpo senza vita della 39enne Francesca Fantoni. Dagli aggiornamenti emersi proprio ieri e in continuo divenire, sarebbe stato un carabiniere in servizio a scoprire il cadavere della donna tra i rami, le foglie e la terra di un angolo nascosto nell’area verde, lungo una scarpata che separa proprio il parco dal Cosp e da una serie di negozi. A due passi dalla piazza centrale del paese e dal luna park che in segno di lutto ha deciso di sospendere l’attività. E da ultimo aggiornamento arrivato nella tarda serata di ieri, lunedì, è emerso che un 28enne, Andrea Pavarini, è stato posto in stato di fermo e condotto nel carcere di Brescia con l’accusa (che lui non ammette) di aver ucciso la donna.

Nel momento in cui un militare aveva notato il corpo, subito si erano attivati gli inquirenti, magistratura e altre forze dell’ordine accertando che quel cadavere era di Francesca Fantoni. La donna non dava notizie di sé dalla sera di sabato 25 e l’ultima volta, come emerso, aveva telefonato alla sorella Elisa per qualche minuto. Quello era stato proprio l’ultimo contatto prima che il cellulare della vittima non desse più segni. La vittima, che era seguita dai Servizi sociali del Comune per la sua fragilità dovuta a un ritardo cognitivo che la faceva sembrare una ragazzina nel corpo di una donna, era molto conosciuta e ben voluta in paese. E ora la sua scomparsa e ritrovamento senza vita è diventata un caso di cronaca, visto che il sostituto procuratore di Brescia Marzia Aliatis, accompagnata sul posto dai militari, ha confermato che si tratti di un omicidio.

Il volto della vittima era stato reso irriconoscibile dal suo assassino che l’avrebbe colpita a calci e pugni prima, pare, di strangolarla. E i segni sul corpo in effetti sono ben visibili. Ma chi è stato a ucciderla? Gli inquirenti si sono fatti raccontare alcune testimonianze e sarebbe emerso come la donna fosse abituata a frequentare un gruppo di ragazzi più giovani di lei. E con uno di questi, un 28enne (che nella notte è stato condotto in carcere) del paese, avrebbe bevuto un thé nel bar vicino al parco e alla piazza. Secondo una ricostruzione, la 39enne sarebbe stata al luna park nel pomeriggio e in serata si sarebbe intrattenuto con il giovane nel locale. Questo è accertato anche dalle immagini riprese dalle telecamere presenti all’interno. Ma nelle ore successive non è chiaro cosa sia successo.

La donna potrebbe aver avuto una lite con lo stesso 28enne o un altro della compagnia. Per tutta la giornata di ieri i carabinieri hanno proprio sentito gli amici della cerchia, mentre la Scientifica ha raggiunto l’abitazione del 28enne – l’ultimo ad aver visto la donna – che vive con i genitori alla ricerca di tracce e così come era stato nel parco luogo del ritrovamento. E’ stato portato in caserma a Desenzano del Garda per opera dei carabinieri della compagnia, ma dopo ore di interrogatorio non avrebbe ammesso il delitto. Di certo è stato trovato il cellulare distrutto della vittima nella piazza del paese e ora le indagini vogliono appurare cosa sia successo dopo l’uscita dal bar.

Visto che nessuno fino a ieri mattina aveva visto il corpo della donna può anche ritenersi che qualcuno l’abbia uccisa non sul posto, ma trascinata verso il parco diverse ore dopo. In questo panorama, come riporta il Giornale di Brescia, si aggiunge la tragica coincidenza del fatto che anche Elena Lonati, ex compagna di classe all’Istituto professionale per i servizi sociali delle Suore Canossiane a Brescia, era stata uccisa nel 2006 e il cui corpo era stato abbandonato nella chiesetta di Santa Maria a Mompiano. Sul caso di Francesca Fantoni, resta una comunità attonita di fronte al dramma. La donna avrebbe dovuto iniziare un lavoro che tramite i Servizi sociali aveva trovato, mentre anche i genitori (il padre è morto qualche anno fa) sono conosciuti per aver gestito una concessionaria.

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