Finanza sequestra 4 milioni di euro a un pensionato bresciano

L'uomo dichiarava solo 1.000 euro al mese. Ma il genero condannato gli aveva intestato altre somme.

(red.) Nelle ore precedenti a mercoledì 22 gennaio le Fiamme Gialle della Guardia di Finanza di Brescia coordinate dalla procura sono state impegnate in un’operazione di Wrong Disclosure nei confronti di un pensionato bresciano al quale hanno sequestrato 4 milioni di euro. In effetti, l’ex operaio dichiarava di vivere con solo la propria pensione di 1.000 euro al mese. Le indagini del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria hanno consentito di ricostruire la provenienza di quella somma ingente.

Il genero dell’imprenditore bresciano finito nei guai aveva commesso reati tributari e incassando condanne per associazione a delinquere con una frode fiscale nel campo del commercio dei rottami metallici. Proprio lui aveva creato una sorta di forziere dove raccogliere i proventi della frode fiscale tra conti correnti e competenze fuori dall’Italia. Le fasi prevedevano prima di piazzare il denaro trasferito in Svizzera. Poi di intestarlo al suocero prestanome e infine creare una falsa fondazione in Liechtenstein dove trasferire di nuovo il denaro.

E una delle destinazioni era stata anche una polizza a vita. Un giro vorticoso di denaro derivante dalla frode fiscale e per impedire agli inquirenti di risalire alla sua persona. Nel settembre del 2015 il pensionato bresciano aveva presentato all’Agenzia delle Entrate la richiesta di sanare la propria posizione e aveva quindi trasferito l’imponente somma sui propri conti correnti. Questa procedura aveva spinto la Guardia di Finanza a indagare e notando la notevole differenza tra la sua dichiarazione dei redditi e il possesso di una normale utilitaria rispetto al tenore di vita. Le indagini sono poi venute a capo di quei 4 milioni di euro. All’uomo è stata sequestrata l’intera somma.

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