Desenzano, è ricercato: si dà fuoco in auto davanti ai carabinieri

Il rumeno Petru Lucaci è stato individuato ieri in auto dopo due giorni di ricerche. Ha tentato di togliersi la vita.

(red.) E’ stato bloccato nel tardo pomeriggio di ieri, lunedì 20 gennaio, il carpentiere rumeno di 59 anni che venerdì 17 notte aveva preso a botte la compagna ucraina 27enne nella sua abitazione di via 2 Giugno a Carpenedolo, nella bassa bresciana, per poi dare fuoco all’abitazione. Edificio che al momento è stato posto sotto sequestro e dichiarato inagibile proprio per le fiamme. Pensava che all’interno sarebbe rimasta la donna tramortita a terra e con l’intento di cancellare le prove della sua violenza, invece questa si era salvata appena in tempo uscendo dalla casa in fiamme. E ieri il rumeno Petru Lucaci che l’aveva pestata è stato arrestato, ma in circostanze che hanno sfiorato la tragedia.

Il fermo è scattato in via Dolarici a Desenzano del Garda, una via chiusa in un quartiere residenziale dove è stata segnalata una Bmw e con una targa che portava proprio al carpentiere. All’interno dell’abitacolo c’era l’uomo e quando ha visto avvicinarsi i carabinieri della compagnia di Desenzano e capendo di non avere più vie di fuga, si è accoltellato e poi dato fuoco accendendo la benzina che si era cosparso. Sul posto sono stati subito chiamati i vigili del fuoco insieme all’automedica, un’ambulanza e anche l’elicottero. L’uomo, che rischiava di essere avvolto dalle fiamme, è stato soccorso in tempo e caricato sul velivolo verso l’ospedale Civile di Brescia dove non sarebbe in pericolo di vita.

Resta quindi ricoverato ed è in stato di arresto. Come detto, era da venerdì che di lui non si avevano tracce dopo quanto aveva commesso. Ora si attende che le sue condizioni migliorino e poi sarà sentito per capire cosa l’abbia indotto a scagliarsi contro la compagna ucraina che stava ospitando da qualche giorno. E confermare – questa la versione della donna – che lui abbia agito da ubriaco dopo essersi visto rifiutare un rapporto sessuale. Comportamento che avrebbe anche avuto in passato con altre ragazze che aveva ospitato. Il rumeno non era quindi espatriato come si temeva e ora si cercherà anche di fare chiarezza sul fatto che l’uomo si trovasse proprio in quella via di Desenzano.

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