Corpo senza vita nel lago d’Iseo, è la giornalista Rosanna Sapori

Della 61enne era stata denunciata la scomparsa il 27 dicembre. Un probabile suicidio dopo una varie peripezie.

(red.) E’ dell’ex giornalista bergamasca Rosanna Sapori, volto noto anche per aver partecipato a numerosi dibattiti politici in televisione, il corpo senza vita della donna trovato sabato scorso 18 gennaio nel lago d’Iseo, davanti al porto di Carzano, a Montisola, nel bresciano. 61 anni e originaria di Azzano San Paolo, era stata dirigente della Lega Nord e anche attiva in Radio Padania. Ora si attende solo il confronto del dna con un oggetto fornito dal compagno della donna, ma non ci sono dubbi sul fatto che il cadavere sia della 61enne. Che tra l’altro era sparita nei giorni intorno a Natale e inducendo le figlie a denunciarne la scomparsa lo scorso 27 dicembre.

E dietro la morte della donna c’è l’ipotesi di un suicidio, visto che nell’ambito delle ricerche era stata trovata anche la sua auto a Marone. Nel 2011 aveva poi deciso di abbandonare quella carriera aprendo una tabaccheria a Zanica, in provincia di Bergamo. Ma spesso aveva denunciato il fatto che il suo negozio fosse nel mirino dei ladri che colpivano persino usando camion come ariete e nonostante la presenza delle telecamere di sorveglianza. Una situazione che aveva portato la donna a decidere di dormire in negozio e a scrivere all’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini e all’attuale della Giustizia Alfonso Bonafede per chiedere aiuto. Le era anche arrivata un’ingiunzione di pagamento e aveva anche rischiato una multa da parte della Guardia di Finanza per un cesto natalizio esposto nel negozio.

Due giorni dopo, il 20 dicembre, era poi sparita dalla circolazione evidentemente convinta che nessuno l’avrebbe aiutata. Sull’accaduto il compagno, interpellato dal Giornale di Brescia, non avrebbe dubbi sul fatto che la donna si sia tolta la vita per essere stanca di quella situazione. Aveva anche lasciato un biglietto dicendo che sarebbe tornata quando poteva e annunciato il suicidio se la magistratura non avesse fatto nulla per sostenere i due dopo un furto subito.

A questo si aggiunge il fatto che la donna rischiava persino di essere sfrattata dal negozio. Quindi quel 20 dicembre sarebbe uscita di casa lasciando il cellulare e documenti e persino spegnendo il Telepass per non farsi localizzare. Poi sarebbe salita in auto che ha abbandonato sul lago d’Iseo a Marone e infine potrebbe aver ingerito dell’alcol e sonniferi lasciandosi cadere nelle acque del lago d’Iseo dove sabato ne è stato trovato il corpo. E ieri, lunedì 20 gennaio, è arrivata anche l’identificazione.

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