Brescia, accoltella i cognati e viene travolto e ucciso in via Maggia foto

Omar Ghirardini infuriato ha raggiunto il campo di via Borgosatollo. Per vendetta un 28enne lo ha investito.

(red.) E’ una tragedia assurda quella avvenuta nel tardo pomeriggio di ieri, venerdì 3 gennaio, a Brescia tra via della Maggia e il vicino campo nomadi di via Borgosatollo (foto da Fotolive per Bresciaoggi). Tutto è accaduto intorno alle 18,30 quando un uomo di 35 anni, Omar Ghirardini, è stato travolto e ucciso da un Suv proprio in via della Maggia. Ma non si è trattato di un semplice, seppur drammatico, incidente stradale, perché le forze dell’ordine hanno ricostruito la dinamica che va ben oltre. E che rischia di provocare ora una serie di ritorsioni e vendette tra sinti e rom. La vittima, Omar Ghirardini, italiano di origine sinti e padre di sei figli, è stato investito e ucciso dal cognato rom Renat Hadzovic di 28 anni dopo quanto era successo al campo nomadi di via Borgosatollo.

Le indagini da parte di Polizia e carabinieri hanno indicato come primo elemento il fatto che l’italiano fosse tornato a casa in una palazzina di San Polo dove abita con la seconda moglie e i figli. Ma non avendo trovato la donna nell’abitazione e nemmeno la cena preparata, si era diretto verso il campo rom di via Borgosatollo dove abitano i fratelli della moglie. La sua volontà sembrava quella di dare una lezione alla donna e si era subito intravisto che fosse infuriato. A quel punto i fratelli della donna avrebbero cercato di calmarlo, ma lui avrebbe estratto un coltello colpendo tre cognati. Appurato quanto aveva appena commesso, era poi fuggito a piedi lungo lungo via della Maggia.

E subito dopo i fatti hanno assunto i contorni di una tragedia quando un altro fratello della donna, Renat Hadzovic, dopo essere rimasto ferito a una mano dal coltello, si è messo alla guida di una Bmw X6 diretto verso l’uomo che ha investito e fatto sbalzare per diversi metri uccidendolo sul colpo all’altezza del campo di rugby. E in seguito l’investitore è fuggito sulla vettura. La scena si è presentata in tutta la sua drammaticità di fronte ad automobilisti e persone che si trovavano sul posto e allertando i soccorsi. Sul luogo sono giunte le ambulanze, i carabinieri, la Polizia di Stato e anche la Locale, ma per l’investito non c’era ormai più nulla da fare.

Il successivo ritrovamento della targa della Bmw ha poi permesso di risalire al campo rom dove l’investitore è stato fermato in un clima di agitazione per quanto era accaduto. La salma di Omar Ghirardini è stata ricomposta all’ospedale Civile di Brescia per tutti gli accertamenti del caso e i feriti da lui accoltellati sono stati condotti alla Poliambulanza. A questo punto la sorveglianza resterà alta tra via della Maggia, il campo di via Borgosatollo e la residenza della vittima in via Orzinuovi per evitare altre faide e che qualcuno voglia vendicarsi.

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