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Legnago (Vr), gestore sala slot bresciano ucciso a sprangate da un ladro foto

Domenica sera Mario Piozzi è stato colpito alla testa da un bandito che poi ha rubato 3 mila euro dalla cassa.

(red.) La giornata di ieri, lunedì 23 dicembre, antivigilia di Natale, è stata scossa da quanto accaduto nelle ore precedenti a Legnago, in provincia di Verona. Un uomo di 59 anni, Mario Piozzi, gestore bresciano con una socia moldava di 41 anni della sala slot “Qui Gioco” di viale dei Caduti, è rimasto vittima di una rapina degenerata in omicidio. A lanciare l’allarme è stata la figlia della moldava che nella prima serata di domenica 22, dopo le 21,30, nel tornare all’attività di scommesse per recuperare alcuni effetti ha trovato il corpo agonizzante del titolare bresciano, originario di Quinzano. Quindi, ha avvisato la madre che abita nello stesso palazzo dove si trova la sala slot e questa è scesa verificando il dramma.

Subito erano scattati i soccorsi con l’arrivo sul posto di un’ambulanza che ha portato l’uomo in condizioni disperate all’ospedale di Borgo Trento a Verona. Ma in seguito è sopraggiunto il decesso. In quei minuti, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia di Legnago con i tecnici della Sezione investigazione scientifica hanno accertato che l’uomo era stato aggredito alla testa da un malvivente. E dal registro di cassa della sala scommesse mancavano circa 3 mila euro, rubati proprio dal bandito. Su quanto accaduto si sta ricostruendo ogni elemento, analizzando anche le immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza della video lottery e nelle zone circostanti.

Secondo una prima ipotesi, Mario Piozzi che abitava in un alloggio ricavato dietro il suo negozio avrebbe aperto la porta sul retro al suo assassino. Non è chiaro se lo conoscesse, oppure se il bandito solitario, con guanti e volto coperto, avesse in qualche modo ottenuto la fiducia del 59enne. Entrato nell’appartamento, si sarebbe consumata l’aggressione, pare con una spranga di ferro che il ladro avrebbe usato più volte fracassando la testa del titolare e lasciandolo a terra nel sangue. In seguito ha raggiunto la sala scommesse portando via il denaro e poi è fuggito dallo stesso ingresso secondario. I fatti sarebbero accaduti intorno alle 21,30, circa due ore dopo la chiusura giornaliera dell’attività. Del malvivente e dell’oggetto usato per la violenza non si hanno tracce e mentre le indagini proseguono, si sta proprio cercando il rapinatore e omicida.

Nel frattempo il pm di turno ha disposto di trasferire la salma di Mario Piozzi all’istituto di Medicina legale di Borgo Roma per effettuare l’autopsia. La sala slot al momento è chiusa e i carabinieri stanno analizzando anche i rapporti di amicizia dell’uomo per risalire all’autore del delitto. Bresciano originario di Quinzano, la sua famiglia formata dal fratello e dalla zia abita proprio nel paese della bassa, mentre il figlio abita a Brescia. Negli anni ’90 era stato gestore di una tabaccheria in centro e in seguito si era spostato sul lago di Garda per poi aprire una tabaccheria in provincia di Verona. E come ultima attività, dal 2010, aveva puntato su una sala scommesse gestita con una socia. Chi frequenta quell’attività e i vicini di casa parlano di una persona riservata, ma cordiale. La famiglia bresciana di Piozzi è nota per aver condotto un allevamento di bovini ed era stata scossa dalla morte del padre del padre di Mario in un incidente stradale.

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