Crolli al Castello e largo Torrelunga per una pianta infestante

Ieri pomeriggio i due cedimenti che non hanno provocato problemi. Stanziati sul 2020 dei fondi dedicati.

(red.) Ieri pomeriggio, venerdì 13 dicembre, i tecnici di palazzo Loggia si sono dovuti muovere a causa di due cedimenti di pareti murarie storiche di Brescia. Uno di questi distacchi è avvenuto al Castello e l’altro in largo Torrelunga. Alla base di questi crolli, che per fortuna non hanno provocato problemi, c’è una pianta infestante come l’Ailanto che rende più deboli le strutture esterne dell’antichità. Per quanto riguarda la fortezza, è crollata una parte di muro che era pericolante al baluardo della Pusterla.

Il materiale è finito ai piedi dell’edificio e per fortuna non ha creato danni al vigneto Capretti che si trova al di sotto e confinante. In ogni caso, “sono state transennate le aree coinvolte, sia sopra le mura sia alla base del vigneto” si legge in una nota del Comune. L’altro cedimento, invece, ha riguardato, come detto, una parte di muro al Parco dell’Acqua e lungo un percorso che era già chiuso.

Su quest’area palazzo Loggia informa di essere già intervenuta in passato con lavori di taglio della pianta infestante e installando delle reti metalliche di contenimento. Quello dell’Alianto è un disagio che Brescia conosce bene nei suoi edifici storici, tanto da aver stanziato delle risorse dedicate anche sul 2020 per la manutenzione delle mura storiche della città. I lavori inizieranno in primavera, ma potrebbero anche essere anticipati in casi di sicurezza.

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