Coccaglio, bimbo investito nel passeggino: arrestata pirata della strada

Nella notte è stata portata in caserma una ragazza di 22 anni. Dovrà chiarire perché non si è fermata sul posto.

(red.) E’ arrivata nella notte tra martedì 10 e oggi, mercoledì 11 dicembre, la svolta nella ricerca del pirata della strada che ieri mattina ha travolto un passeggino mosso dalla madre a Coccaglio, nel bresciano, per poi darsi alla fuga. Una ragazza di 22 anni è stata rintracciata e condotta nella caserma dei carabinieri e si trova agli arresti domiciliari.Sarebbe lei la donna che ieri mattina era alla guida della vettura responsabile dell’investimento. Al momento è accusata di lesioni stradali gravi e omesso soccorso e dovrà spiegare per quale motivo non si sia fermata dopo aver provocato l’incidente.

La dinamica dell’accaduto è stata ricostruita dagli agenti della Polizia Locale e dai militari. Tutto è accaduto intorno alle 8,30 quando una donna indiana residente nelle vicinanze stava passeggiando con il proprio figlio di soli 2 anni in via Achille Grandi, tra Cologne e Coccaglio. A un certo punto, nei pressi di un marciapiede dove sono presenti le strisce pedonali lungo la provinciale 573 la donna stava per attraversare. E’ stato in quel momento che un’auto scura sopraggiunta a una velocità sostenuta ha travolto il passeggino facendolo rimbalzare di diversi metri in avanti. Poi ha proseguito la corsa come se nulla fosse successo.

La madre del piccolo, disperata, ha subito raggiunto il bimbo e l’ha preso in braccio, chiedendo di chiamare i soccorsi. Sul posto sono arrivate ambulanze e forze dell’ordine, oltre all’elicottero che ha trasferito il piccolo in codice rosso all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Attualmente si trova in coma e le sue condizioni restano gravissime. Nel momento dello scontro con l’auto, il bimbo è rimbalzato fuori dal passeggino picchiando la testa e parte del corpo a terra, in parte attutito dall’abbigliamento pesante.

Mentre i soccorritori si occupavano del piccolo, le forze dell’ordine hanno pensato a rintracciare e identificare il pirata. Un lavoro reso decisivo dalla presenza delle telecamere sul posto e che hanno permesso di verificare la targa, la vettura e quindi di risalire alla giovane proprietaria.

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