Vento, danni da Brescia città fino al lago di Garda

Ieri i vigili del fuoco impegnati anche a mettere in sicurezza la Cattedrale da dove si era staccata una lastra. Ribaltati i tavolini e le sedie dei locali.

(red.) Aldilà della pioggia, nella notte tra giovedì 14 e ieri, venerdì 15 novembre, è stato il vento a creare maggiori danni nel bresciano, in particolare tra Brescia città e alcune zone del lago di Garda. All’ombra della Loggia le raffiche hanno superato i 100 km orari provocando danni agli alberi e alle antenne, ma non solo. Anche il tetto della Cattedrale è stato colpito, tanto che una lastra di piombo è finita a terra sotto la spinta del vento e per fortuna non ha ferito nessuno. I vigili del fuoco per tutta la mattina di ieri, venerdì, sono stati impegnati negli straordinari per mettere in sicurezza proprio la copertura del Duomo Nuovo grazie all’autoscala e al Nucleo Speleo alpino fluviale.

Disagi anche allo stadio Rigamonti dove si è sollevato il telone a copertura della facciata all’esterno della curva nord, mentre sono stati tagliati i rami pericolanti e messi in sicurezza i tetti pericolanti di alcune case dove le tegole si erano staccate. I disagi si sono avvertiti anche in altre parti del centro storico tra tavolini e ombrelloni dei bar, come in piazza Loggia, letteralmente volati e finiti a terra. Poi nel pomeriggio è tornata la normalità.

Altri danni, come detto, si sono avuti sul lago di Garda dove, a causa delle forti piogge, sono stati aperti i rubinetti per far defluire l’acqua del Benaco arrivata fino a un’altezza di 112 centimetri sopra lo zero idrometrico. Per il vento e le burrasche, invece, una barca al golfo di Salò si è arenata e distrutta nei pressi di un cantiere nautico e altri guai hanno riguardato anche l’alto Garda, come a Valvestino. Qui è crollata la tensostruttura che avrebbe dovuto ospitare i Mercatini dell’Impero e i presepi, inducendo ad annullare la manifestazione.

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