Caporalato, tre laboratori tessili sono nei guai

A Calcinato titolare cinese arrestata: aveva impiegato cinque lavoratori in nero, di cui tre clandestini. Sanzioni anche per altri due in paese e Bedizzole.

(red.) Nelle ore intorno a sabato 9 novembre il Nucleo dei Carabinieri dell’Ispettorato del Lavoro di Brescia, durante un servizio programmato in tutta Italia per contrastare il caporalato, con i militari della compagnia di Desenzano del Garda hanno arrestato una cinese titolare di un laboratorio tessile a Calcinato e accusata di aver sfruttato cinque lavoratori in “nero” connazionali, di cui tre clandestini, mettendoli alle sue dipendenze e facendoli restare in Italia. Durante l’attività è stato anche sequestrato il laboratorio con trentuno postazioni di lavoro perché non conformi ai requisiti dal punto di vista della sicurezza e della prevenzione.

E quindi l’attività imprenditoriale è stata sospesa. I tre clandestini sono stati condotti all’Ufficio Stranieri della questura di Brescia per essere espulsi. La ditta e la titolare sono stati sanzionati con 50 mila euro. E nel mirino sono finiti anche altri due laboratori tessili, gestiti sempre da cinesi, a Bedizzole e Calcinato. I due titolari sono stati denunciati a piede libero per aver violato le norme sulla sicurezza al lavoro e portando a sanzioni per 10 mila euro.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.