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Villanuova, donna sarta ruba 900 euro di vestiti

Una 50enne è riuscita, senza farsi vedere, a rimuovere i dispositivi anti-taccheggio da diversi abiti che aveva depredato. E rammendati nei punti rovinati.

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(red.) Nei giorni precedenti a martedì 5 novembre gli agenti bresciani della Polizia Locale della Valsabbia con i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia di Salò hanno denunciato per furto aggravato una donna di 50 anni residente a Roé Volciano. Infatti, era stata in grado di rubare una serie di capi di abbigliamento per un valore di 900 euro da un negozio di Villanuova sul Clisi. La donna, già conosciuta dalle forze dell’ordine, aveva fatto tutto senza farsi notare, mentre i titolari dell’attività commerciale se ne sono accorti solo il giorno successivo.

Infatti, erano stati gettati accanto a un camerino una serie di dispositivi anti-taccheggio. Quindi, era partita la chiamata alle forze dell’ordine che hanno analizzato le immagini riprese dalle telecamere interne e riconosciuto la 50enne. Scoprendo anche che la malvivente andava e tornava dal camerino dove rimuoveva i sistemi di sicurezza per poi nascondere gli abiti in borsa. La procura di Brescia informata del furto si è fatta dare il mandato di perquisizione all’abitazione della donna trovando i vestiti depredati. Si è anche verificato che la 50enne, con capacità da sarta, stava rammendando gli stessi vestiti nei punti rovinati dalla rimozione degli anti-taccheggio.

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