Garda, furti Rolex dopo abbracci: due donne indagate

Due giovani rumene avvicinavano anziani con costosi orologi al polso. Fingevano di proporsi per un qualsiasi lavoro, poi l'abbraccio e il furto con destrezza.

(red.) Nei giorni precedenti a mercoledì 2 ottobre gli agenti bresciani del commissariato di Polizia di Desenzano del Garda hanno fermato due giovani donne rumene, entrambe residenti a Verona, per aver rubato orologi di lusso alle loro vittime. I luoghi preferiti di questi fatti sono stati il basso lago di Garda, tra Desenzano e Lonato e tanto da parlare di sette episodi contestati, di cui una rapina. La tecnica usata dalle due avvenenti rumene era sempre la stessa: muovendosi sul lungo lago, tra la Maratona e la Spiaggia d’Oro di Desenzano, ma anche nei pressi del cimitero di Lonato individuavano anziani dai 70 agli 80 anni e che portavano al polso orologi di valore dai 5 mila ai 15 mila euro.

Con una scusa, avvicinavano la vittima proponendosi per lavoro come badanti o baby sitter e subito dopo scattava il “ringraziamento”. Una di loro abbracciava l’anziano e l’altra gli sfilava il prezioso orologio. Tuttavia, la sensazione degli inquirenti è che le due non abbiano colpito solo nella provincia di Brescia, ma anche in altre. In ogni caso, le due giovani di 25 e 26 anni sono ora indagate per rapina, lesioni personali e furto aggravato e la 26enne è stata anche condotta in carcere da parte del giudice.

In base agli accertamenti della Polizia, che si è mossa tra pedinamenti, testimonianze, posti di blocco e analisi delle immagini riprese dalle telecamere, le due donne avevano agito tra settembre 2017 e marzo 2018. E solo in un caso si è trattata di una rapina, quando una delle due ha tenuto fermo il braccio di un anziano e l’altra gli ha strappato l’orologio dal polso procurandogli anche delle ferite. La merce depredata non è mai stata recuperata, ma è possibile che i monili rubati siano stati ricettati sul mercato nero.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.