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Furti al nord Italia e base a Brescia: nove arrestati

Un serbo a capo di un gruppo di albanesi e italiani che spadroneggiavano tra bar, stazioni di servizio, supermercati e lavanderia. Tutti finiti in manette.

(red.) Da ieri, lunedì 30 settembre, una banda formata da nove persone è agli arresti nell’ambito di un’operazione partita da Trento per diversi furti messi in scena in diverse parti del nord Italia, compresa la provincia di Brescia dove il gruppo criminale aveva la base. E infatti cinque di loro erano stanziati nel bresciano. Dall’indagine si parla di nove furti andati a segno e due tentati ai danni di bar, supermercati, auto, stazioni di servizio e anche una lavanderia. A coordinare le indagini sono stati i carabinieri del Nucleo Investigativo trentino di Riva del Garda e partite da un furto di slot machine in un locale di Borgo Chiese.

E ieri mattina si sono mossi anche i militari di Brescia e Chiari per raggiungere Castel Mella, Ospitaletto, Chiari e Rovato. Per sette componenti le manette hanno portato al carcere con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di reati contro il patrimonio e altri due posti ai domiciliari e ai quali non è contestata l’associazione. Si tratta di una banda con al capo un serbo e formata da albanesi e due italiani. Ogni membro aveva un ruolo preciso da portare avanti.

Per quanto riguarda il territorio bresciano, erano stati colpiti la lavanderia “Lava & vai” di Travagliato, la videoteca “Jolly video club” in paese e un distributore di carburante Kerapetrol a Iseo. Altri colpi al bar “Black out” di Barbariga e al “Baretto” di Paderno Franciacorta, furto di una Renault Clio ad Azzano Mella, al bar “Ina Cafè” di Travagliato e all’Avalon di Castegnato. Poi anche all’Eurospin (tentato) di Rovato e alla “Matiz” a Cellatica. Tentato anche al “Palm Beach Café” di Pian Camuno.

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