Odolo, operaio colpito a un piede da una barra

Ieri pomeriggio l'infortunio ai danni di un 43enne di Bagolino soccorso con l'elicottero verso il Civile. Per lui anche un intervento chirurgico d'urgenza.

(red.) In provincia di Brescia si continua a ferirsi a causa degli infortuni sul lavoro. L’ultimo episodio in ordine di tempo è avvenuto ieri pomeriggio, mercoledì 18 settembre, pochi minuti prima delle 16,30 in una fabbrica di Odolo, in Valsabbia. E’ successo alla Bvs Acciaierie Venete di via Garibaldi dove un 43enne di Bagolino era impegnato a un macchinario che si occupa di fondere metallo. A un certo punto, per cause da accertare, una barra di circa 30 quintali lo ha colpito e l’operaio è riuscito appena in tempo a schivare il pesante oggetto. Tuttavia, è stato in parte colpito a un piede, rimasto anche ustionato vista l’alta temperatura della barra.

Le sue urla per essere rimasto schiacciato e bruciato hanno destato l’attenzione dei colleghi che hanno allertato i soccorsi al 112, numero unico di emergenza. Sul posto sono arrivate l’automedica e un’ambulanza del paese, ma è stato chiamato anche l’elicottero proveniente da Bergamo. Lo sfortunato operaio è stato quindi imbarcato sul velivolo e trasportato in codice rosso all’ospedale Civile di Brescia dove è stato anche sottoposto a un intervento chirurgico all’arto per cercare di salvare le funzioni. Non è in pericolo di vita, ma per lui è stata riservata la prognosi. I rilievi dell’infortunio sono stati raccolti dai carabinieri di Vestone con quelli della compagnia di Salò, mentre anche i tecnici dell’Agenzia della Tutela della Salute hanno accertato la dinamica.

Si tratta, quindi, dell’ennesimo episodio di infortunio nel bresciano per una statistica che sta preoccupando. Infatti, in base all’ultimo rapporto dell’Inail e riportato da Bresciaoggi, in media nella nostra provincia ogni ora si verificano due casi di feriti sul lavoro e per 19 morti bianche. Nei primi sette mesi del 2019 ci sono stati anche 7 morti nel viaggio tra casa e il posto di lavoro. A livello di numeri, nei primi sette mesi del 2018 erano state 13 le vittime, quindi 6 in meno, con 23 morti bianche in tutto l’anno. Preoccupante anche il numero di denunce di infortunio, con 9.970 nei primi sette mesi del 2019, in aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e con oltre 1.200 episodi solo a luglio.

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