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Rezzato, sequestro ad altro centro estetico “hot“

Mercoledì la Polizia Locale ha compiuto un blitz dopo ore di appostamenti. Nei guai la titolare cinese che sfruttava una connazionale per prostituzione.

(red.) Neanche il tempo di raccontare la chiusura di due appartamenti e di un centro estetico troppo “hot” a Rezzato, che si assiste all’ennesimo sequestro per lo stesso motivo e nello stesso paese dell’hinterland bresciano. Stavolta i sigilli sono scattati per il negozio “Trattamenti Orientali Tui Na” di via Mazzini e dopo quello di via Breve. La Polizia Locale, nel caso più recente, è entrato in azione mercoledì 4 settembre per verificare cosa venisse svolto all’interno di quel centro estetico. Che in realtà era finito nel mirino da tempo per alcune situazioni sospette. Per esempio, un continuo via vai di uomini, alcuni anche in bicicletta, che stavano all’interno pochi minuti rispetto ai trattamenti estetici che sarebbero durati di più.

E in effetti si è scoperto che non c’era alcun tipo di massaggio, ma una florida attività di prostituzione. Le forze dell’ordine hanno aspettato cinque ore prima di compiere il blitz e di fermare alcuni clienti che hanno ammesso quale attività venisse svolta in realtà. Così gli operatori sono entrati nel momento in cui c’erano cinque clienti, oltre alla titolare cinese di 38 anni e una connazionale di 52, residenti a Sant’Eufemia.

Era questa che ogni giorno, per decine di volte e fino a oltre la mezzanotte, intratteneva i clienti con le prestazioni. Tuttavia, era stata assunta in modo regolare e percepiva uno stipendio di 600 euro al mese. Ma il lavoro più remunerativo, per 40 euro a ogni prestazione, finiva anche nelle mani della titolare che è stata quindi denunciata a piede libero per sfruttamento della prostituzione. All’interno del locale sono anche stati trovati 2.600 euro in contanti ritenuto provento dell’attività a luci rosse.

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