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Prevalle, pranzo intossica ragazzini al mini grest

Ieri pomeriggio il primo malessere seguito da molti altri tra conati di vomito e diarrea. Tutti ricoverati negli ospedali. Da capire causa dei tanti malori.

(red.) Ieri pomeriggio, mercoledì 4 settembre, a Prevalle, in Valsabbia, nel bresciano, si è assistito a momenti di preoccupazione di massa dopo che una comitiva di bambini e ragazzi, dai 6 ai 15 anni, sono rimasti intossicati al mini grest organizzato dall’oratorio di San Zenone. L’attività parrocchiale vede iscritti circa sessanta giovanissimi e ieri a pranzo c’erano ventinove che intorno a mezzogiorno avevano consumato il pasto cucinato dalle cuoche volontarie all’interno della cucina. E’ stato un pranzo a base di riso freddo, roast beef e patatine. A un certo punto, intorno alle 15 un bambino di 10 anni ha iniziato ad avere i primi sintomi tipici da intossicazione alimentare con conati di vomito e diarrea.

E a seguire gli stessi sintomi hanno riguardato tutti gli altri ragazzini, compresa un membro dello staff di 59 anni. Di fronte a quei malesseri di massa, è stato subito attivato il 112 che ha inviato sul posto uno schieramento di soccorsi senza precedenti. Presenti dodici ambulanze della Croce Bianca di Brescia e anche da Bedizzole, Nuvolento, Mazzano, Calcinato e Roé Volciano, alcune automediche e l’elicottero proveniente da Brescia e che ha effettuato tre viaggi verso gli ospedali dove ha trasportato alcuni bambini in condizioni più serie. E alla fine gli intossicati sono stati condotti verso il Pediatrico del Civile, la Poliambulanza di Brescia e agli ospedali di Gavardo e Desenzano del Garda.

A preoccupare di più sono due bambini di 6 anni che erano molto disidratati e quindi restano sotto osservazione. Il parroco non era presente sul posto perché impegnato a Brescia e quindi è giunto il sindaco Damiano Giustacchini che ha tranquillizzato le famiglie giunte in massa sul posto dopo essere state richiamate dalla notizia. A questo punto si stanno cercando di capire le cause della maxi intossicazione, visto che dal centro giovanile fanno sapere come la cucina sia in ottime condizioni. I carabinieri del Nas e l’Ats hanno raccolto dei campioni del cibo consumato e da far controllare, mentre una causa potrebbe essere la salmonella, forse collegata alle condizioni della carne. E altri elementi dovrebbero arrivare anche dai test medici condotti sui ragazzini.

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