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GdF arresta usuraio: sicario minaccia debitore

La Finanza di Brescia ha messo le manette a un imprenditore bergamasco. Tra l'altro l'uomo era ai domiciliari per spaccio di droga. Fermato albanese.

(red.) Nelle ore intorno a martedì 3 settembre il Nucleo di Polizia Economica e Finanziaria della Guardia di Finanza di Brescia, coordinato dalla procura di Bergamo, con un’indagine lampo ha arrestato in flagrante nella sua azienda di Bergamo un usuraio mentre ritirava, con interessi indebiti, una somma prestata alla propria vittima. L’indagine si è sviluppata in cinque giorni. Il 3 luglio scorso un cittadino si era presentato teso e impaurito alla sede delle Fiamme Gialle a Brescia e ha riferito di essere stato vittima di usura ed estorsione da parte di un imprenditore bergamasco e di un albanese.

A fronte di un prestito di poche migliaia di euro ottenuto nel 2018, necessario in seguito a difficoltà finanziarie, l’usuraio aveva intimato la cessione dell’abitazione a saldo del debito residuo, lievitato a causa degli interessati elevati applicati e con un tasso superiore al 50%. Per convincere il debitore a saldare quanto pattuito, l’imprenditore italiano aveva ingaggiato anche un albanese, pregiudicato, al quale aveva affidato il compito di minacciare il malcapitato per recuperare il credito con ogni mezzo. Il denunciante rivelava anche che l’estorsore non si era limitato a intimargli pesanti conseguenze, ma si era recato sotto casa per prelevarlo e condurlo all’usuraio. Data la gravità e l’attualità dei fatti denunciati, considerato il rischio per l’incolumità fisica del denunciante e della sua famiglia, sotto la direzione della procura di Bergamo i militari hanno avviato le indagini.

Raccolte tutte le informazioni necessarie e rilevato che quanto denunciato era confermato, lo scorso 8 luglio la Polizia giudiziaria, a cinque giorni dalla ricezione della denuncia, aveva controllato un incontro tra vittima e usuraio per la consegna di un acconto di 10 mila euro in contanti. I militari avevano quindi arrestato in flagrante l’estorsore per estorsione perché beccato a contare due mazzette di denaro appena ricevuto dalla vittima. Le perquisizioni hanno consentito di trovare documenti sull’attività di usuraio e anche un garage con oltre 130 mila euro e gioielli per un valore superiore a 100 mila.

Il denaro e i gioielli, nascosti in buste della spesa e pacchetti di caffè, sono stati sequestrati. Un’altra pattuglia ha invece individuato l’albanese, considerando il pericolo di fuga e di minacce alla vittima. A peggiorare la situazione dell’imprenditore il fatto che in quel periodo fosse sottoposto agli arresti domiciliari dopo aver incassato una condanna per sostanze stupefacenti. L’autorità giudiziaria ha convalidato le due misure cautelari.

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