Tignale, turista trova un pezzo di omero nel lago

Martedì olandese ha recuperato il resto dandolo ai carabinieri e alla procura che ha aperto un'indagine. Potrebbe essere umano e si cerca di capire a chi.

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(red.) E’ un mistero dell’estate gardesana quello che si è aperto martedì 6 agosto a Tignale, sulla sponda bresciana. Un turista olandese che spesso effettua delle immersioni ha infatti trovato un frammento di omero che era a due metri di profondità e di distanza dal porto. Sembra si tratti di un pezzo umano, lungo circa 12 centimetri e con un taglio, che ha indotto il turista a consegnarlo ai carabinieri. E di rimando alla procura di Brescia, tanto che ora il sostituto procuratore Erica Battaglia ha aperto un’indagine. Pare che sia l’omero di un braccio destro e ora si cercherà di capire a chi possa essere appartenuto.

Nel corso dei decenni, anche recentemente, purtroppo si sono verificati casi di persone che si sono immerse nel Garda e senza più riemergere. Tuttavia, secondo un componente dei sommozzatori dei Volontari del Garda è poco probabile che si tratti di soggetti scomparsi di recente e sarebbe strano che il pezzo sia stato trovato solo adesso e a una profondità minore nonostante il porto sia spesso frequentato dai sub. In ogni caso, quell’omero potrebbe appartenere a un velista scomparso nel 1992 durante un trofeo di vela, oppure a un diportista tedesco sparito dalla sua barca nel 2006. Ma non si escludono molte altre piste.

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