Maltempo, tutti i danni: è un bollettino di guerra

La zona più colpita quella tra il Villaggio Prealpino, Collebeato e Bovezzo. Palazzine scoperchiate dal vento, strade allagate, grandine e alberi caduti.

(red.) E’ un vero e proprio bollettino di guerra quello che emerge dal forte maltempo che ieri pomeriggio, venerdì 2 agosto, ha colpito anche la provincia di Brescia provocando devastazioni e danni per centinaia di migliaia di euro e con l’unica consolazione che non si segnalano feriti, almeno gravi. I danni maggiori sono stati registrati a nord di Brescia, nella zona compresa tra Collebeato, il Villaggio Prealpino e Bovezzo, ma senza dimenticare tutte le altre aree, dal Garda al Sebino e fino alle valli. Il dramma si è vissuto, da parte dei residenti, intorno alle 15 quando il cielo si è reso buio – sembrava notte – in buona parte della provincia. E a quel punto sono partite le raffiche di vento, trombe d’aria, grandinate e pioggia. La zona più colpita, come detto, è stata quella del Prealpino, nell’area di via del Passo di Resia.

Una residente è rimasta ferita a una mano nel momento in cui stava chiudendo una finestra per ridurre le conseguenze del maltempo, mentre dalle zone circostanti si vedevano tetti scoperchiati e volare via. Danni anche alle auto parcheggiate davanti alle palazzine. Una situazione drammatica che ha visto, nelle ore successive, arrivare l’assessore all’Ambiente Miriam Cominelli per un sopralluogo. Problemi anche verso Nave e Bovezzo dove tutte le forze in campo sono state impegnate nel tagliare gli alberi che erano piombati sulla strada verso le Coste, mentre a Nave si sono segnalati anche problemi di corrente dopo un cavo dell’alta tensione era stato tranciato. E tornando ancora al Prealpino, è stato lo stesso Comune di Brescia a tracciare un bilancio e imponendo una serie di ordinanze.

“Il fortunale che ha colpito la nostra città nel pomeriggio si è abbattuto in modo particolare sul Villaggio Prealpino. La criticità maggiore in via Passo Resia dove una tromba d’aria ha scoperchiato i tetti di tre condomini. I Vigili del Fuoco hanno temporaneamente dichiarato inagibili le palazzine. 26 famiglie non potranno rientrare nelle proprie abitazioni in attesa che le imprese ripristinino la situazione – si legge in una nota di palazzo Loggia.- Presenti sul posto la Polizia Locale, i Servizi Sociali del Comune, gli assessori Fenaroli e Cominelli. Delle 50 persone che non possono rientrare, 15 verranno destinate in strutture alberghiere. Le altre hanno trovato collocazione autonoma. La nostra Polizia Locale presidierà i tre immobili come prevenzione rispetto a possibili sciacallaggi. In città molte chiamate per cadute alberi e rami con danneggiamento di autovetture. Per rimuovere gli ingombri sono intervenuti le squadre della Protezione Civile, i volontari della Valcarobbio, l’Associazione Paracadutisti, le squadre del Settore Verde del Comune di Brescia.

58 le chiamate di intervento ricevute in 3 ore. Si provvede inoltre alla chiusura a titolo precauzionale di tutti i parchi cittadini e del cimitero Vantiniano al fine di consentire ai tecnici di effettuare le opportune verifiche. Infine sono state sospese le proiezioni di film all’aperto in Castello. Il tutto viene spostato al Cinema Eden. Si procederà domani (sabato 3 agosto) ad un sopralluogo per verificare e valutare lo stato delle grosse alberature del Giardino dell’Eden. Tutta la macchina comunale è al lavoro e così sarà nelle giornate a venire”. Sempre in città, problemi anche in via Volturno per un ramo caduto su tre auto, mentre la pista ciclabile di via Colombo è stata interrotta, così come altri disagi sono stati segnalati sulle tangenziale ovest. Altri problemi sono stati registrati nel centro storico cittadino, a partire da piazza Paolo VI dove sono crollati alcuni pezzi dalla facciata della Cattedrale. I vigili del fuoco si sono mossi per rimuovere anche pezzi di tetto e si sta ripristinando la sicurezza.

Il maltempo, tuttavia, non ha creato problemi solo ai quartieri e territori, ma anche alla circolazione dei treni. Infatti, la caduta di alberi dovuta al vento e lungo i binari ha indotto a diversi ritardi e cancellazioni di convogli sulle principali linee. A partire dalla Milano-Verona e che ha creato quindi notevoli disagi ai passeggeri. La situazione è tornata regolare tra le 21 e le 22. Ma anche l’alta velocità è rimasta coinvolta e portando in generale a ritardi e soppressioni. Nel resto della provincia, si sono verificati degli allagamenti a Prevalle, in Valsabbia e rendendo impossibile recuperare le auto. In Franciacorta la pioggia ha dato spazio anche alla grandine tra Gussago e Cellatica devastando i vigneti, oltre a tetti volati e un albero caduto contro un lampione. I soccorsi sono intervenuti per liberare un automobilista rimasto bloccato in un sottopassaggio allagato, così come altre situazioni difficili a Rodengo Saiano. Andando nella bassa bresciana, a Montichiari a fare paura è stata una tromba d’aria che ha scoperchiato una cascina, ma sono caduti anche degli alberi.

Disagi simili anche ad Azzano Mella e a Rezzato dove le abitazioni sono rimaste isolate per la caduta di un palo della rete telefonica. Altri problemi sono stati segnalati sui laghi, tra il Sebino e sul Garda. Sul lago d’Iseo a fare paura è stata la Sarneghera che ha ribaltato diverse roulotte. Ma anche sul Benaco per alberi caduti e tombini usciti dalle loro basi. Proprio sul Garda, a Desenzano si sono registrati danni simili, mentre in via Achille Grandi a Sirmione un albero è piombato su un’auto dove c’era all’interno l’autista rimasto illeso. Ma in generale si parla anche di diverse strade allagate e di trombe d’aria. A Marone, per esempio, la roulotte di un turista olandese è stata ribaltata e a Clusane è caduto un albero storico.

Uno scenario devastante che si aggiunge a quello avvenuto ieri mattina, venerdì 2 agosto, quando all’alba la Gardesana tra Riva del Garda e Limone è stata chiusa per uno smottamento. Una situazione che ha mandato nel caos la viabilità, ma nel primo pomeriggio la situazione è tornata alla normalità. Sulle valli, in Valsabbia si sono segnalati allagamenti e a Nozza di Vestone c’è stata paura per il vento che ha scoperchiato una casa facendo finire il tetto vicino alla provinciale del Caffaro. Un problema simile anche a Collebeato dove un tetto di lamiera volato dalla zona ha “decapitato” la statua del Redentore sul tetto della chiesa. E’ stato anche stabilito che piazza Italia resterà chiusa forse fino a domani, domenica 4 agosto.

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