In manette coppia dello spaccio in Franciacorta

Marocchino e la compagna italiana da tre anni gestivano il traffico di polvere bianca con i clienti. Lui è finito in carcere, lei reclusa ai domiciliari.

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(red.) Nelle ore precedenti a mercoledì 31 luglio i carabinieri bresciani della stazione di Gussago hanno sgominato un traffico di cocaina che vedeva come protagonista una coppia formata da un 40enne nordafricano e una 50enne italiana. I militari li tenevano sott’occhio da mesi e scoprendo che la loro attività di spaccio in buona parte della Franciacorta e fino al lago d’Iseo andava avanti da tre anni. Ma ora non potranno mettere più mano sulla polvere bianca, visto che l’uomo, con precedenti proprio per spaccio, è finito in carcere a Canton Mombello a Brescia e la compagna, incensurata, reclusa ai domiciliari. Le forze dell’ordine hanno anche verificato che i due si occupavano dell’intera trafila, recuperando la merce, per poi tagliarla in dosi e quindi venderla ai loro clienti sul mercato.

Scambi che andavano avanti tra Rodengo Saiano, Paderno Franciacorta, Provaglio, Gussago, Ospitaletto e Ome. I militari che si sono messi sulle loro tracce hanno faticato a scoprire i loro traffici, visto che comunicavano con i clienti con cellulari di vecchio stampo e più difficili da rintracciare. Dopo aver tagliato la cocaina e divisa in dosi nella loro casa di Gussago, i due si muovevano in auto verso le varie piazze e dopo aver incassato diversi ordini. Tuttavia, sono finiti nelle mani dei carabinieri che per risalire a loro avevano anche interrogato i clienti. Nel momento in cui, nei giorni scorsi, la coppia si è vista di fronte proprio i militari, hanno cercato di disfarsi della droga.

Subito dopo l’italiana si è addossata ogni responsabilità e ha aggredito uno degli operatori. Ma è stato tutto inutile e per entrambi sono scattate le manette. Su richiesta della procura, l’uomo è finito in carcere e la donna ai domiciliari su disposizione del giudice delle indagini preliminari. Nel corso dell’operazione sono state trovate 200 dosi di cocaina e anche 3 mila euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio, nascosti sotto i tappetini della vettura in loro uso. Sotto sequestro anche cellulari, bilancini di precisione e materiale da confezione.

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