Stazione, morde poliziotto e lancia sasso contro bus

Ieri un 20enne nigeriano ha dato fuoco a un'aiuola nel piazzale dello scalo. Poi si è scagliato contro un pullman e infine ha aggredito due agenti Polfer.

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(red.) Quella di ieri, giovedì 25 luglio, è stata una mattina agitata nei pressi della stazione ferroviaria di Brescia. Intorno alle 7, infatti, due agenti della Polfer sono stati richiamati nel piazzale esterno dello scalo dopo che un 20enne nigeriano, forse sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, aveva dato fuoco a un’aiuola. Tanto da richiamare sul posto anche i vigili del fuoco per domare in tempo il principio d’incendio. Quando hanno notato il giovane africano intento in quell’atteggiamento, gli agenti lo hanno accerchiato, ma questo si è agitato ancora di più. Tanto persino da lanciare un pesante sasso contro un autobus di linea uscito dal vicino piazzale dell’autostazione e infrangendo un finestrino laterale. Sfiorando la tragedia per il fatto che avrebbe potuto colpire un passeggero.

Subito dopo il nigeriano, di cui si è scoperto essere clandestino per il permesso di soggiorno non in regola, si è scagliato anche contro i poliziotti, mordendo una spalla a uno di loro. L’agente, ferito, è stato medicato e ha incassato una prognosi di 15 giorni. L’aggressore è stato quindi arrestato per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, lesioni, false generalità e danneggiamento aggravato e poi condotto in questura per essere identificato. Oggi, venerdì 26 luglio, sarà sentito dal giudice delle indagini preliminari nel giudizio per direttissima. E il nuovo caso di aggressione ha indotto il sindacato autonomo di polizia Sap a emettere una nota.

In particolare, si fa riferimento al fatto che da tempo si chiede di armare anche gli agenti di Polizia ferroviaria dello spray al peperoncino per difendersi, visto il lavoro delicato che compiono non solo nelle stazioni, ma anche a bordo dei treni. “Se anche la polizia ferroviaria fosse dotata di spray anti aggressione o di taser molto probabilmente l’intervento degli agenti si sarebbe risolto solo mostrando uno di questi strumenti di coercizione – si legge nella nota – e come riportano le statistiche ministeriali il soggetto avrebbe desistito nel suo comportamento aggressivo, ben conscio che tali strumenti potevano essere utilizzati contro di lui. Anche gli operatori della squadra Volante sono dotati da anni dello spray”.

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