Desenzano, un gesto estremo manda in tilt i treni

Un 41enne indiano ieri sarebbe stato visto mentre si lanciava sotto un Frecciarossa in arrivo. Ritardi anche fino a 150 minuti e passeggeri arrabbiati.

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(red.) E’ stato un tragico gesto estremo quello che ieri mattina, mercoledì 26 giugno, ha mandato in tilt la circolazione ferroviaria sulla linea Milano-Verona. E’ successo intorno alle 9,15 nel momento in cui, alla stazione di Desenzano del Garda, nel bresciano, come riferiscono numerosi pendolari e turisti, è stato notato un uomo di 41 anni di origine indiana che si muoveva lungo la banchina per poi lanciarsi tra i binari al momento dell’arrivo di un Frecciarossa. Subito è scattata l’allerta con l’arrivo della Polizia ferroviaria, della Stradale, i carabinieri e anche i soccorsi, ma per l’uomo non c’era ormai più nulla da fare.

Una situazione che ha mandato nel caos la circolazione lungo la linea, mentre i passeggeri sono rimasti in attesa di una decisione da prendere mentre aspettavano al caldo tra la stazione e il bar nelle vicinanze. La linea, infatti, è stata riaperta solo intorno a mezzogiorno, ma è stata necessaria un’altra ora prima che si ripristinasse il servizio in tempi ragionevoli. Tanto che alcuni treni sono arrivati in stazione con 150 minuti di ritardo.

Disagi anche sull’alta velocità verso Milano e Torino, mentre una serie di convogli regionali sono stati soppressi o deviati, come ha informato Rete Ferroviaria Italiana. E alcuni treni di lunga percorrenza sono potuti ripartire solo attraverso lo snodo di Bologna. Chi era intenzionato a ripartire verso casa dopo le vacanze ha dovuto attendere che la situazione si sbloccasse, mentre altri si sono appostati alla fermata dell’autobus in piazza Einaudi per raggiungere Brescia e da qui salire su un altro treno verso altre destinazioni.

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