Prevalle, cadavere donna in centrale idroelettrica

Sarebbe una giovane asiatica nella vasca dei rifiuti dell'impianto. Da capire se sia rimasta vittima di una caduta o per un gesto estremo. Non identificata.

(red.) E’ mistero a Prevalle, in Valsabbia, nel bresciano, dove ieri, giovedì 13 giugno, intorno a mezzogiorno è stato trovato il cadavere di una giovane donna in una vasca di rifiuti alla centrale idroelettrica Dkw, in via Maressi. A fare la scoperta è stato proprio un addetto dell’impianto e che era impegnato nei lavori di pulizia delle griglie. Il corpo era rimasto bloccato in quel punto e dopo le spinte della corrente del canale che scorre accanto al fiume Chiese. Nell’immediata esamina, il corpo non presentava segni di violenza, quindi la donna, pare di etnia asiatica, potrebbe essere rimasta vittima di una caduta mentre passeggiava tra le campagne, oppure aver compiuto un gesto estremo. Di certo, sembra che la morte sia dovuta ad annegamento.

L’addetto che ha fatto la scoperta ha allertato il 112 facendo giungere i carabinieri di Nuvolento e quelli della compagnia di Brescia, oltre ai vigili del fuoco e agli agenti della Polizia locale di Prevalle e intercomunale di Calvagese e Muscoline. Sul posto nel pomeriggio si è presentata anche la Sezione investigazioni della Scientifica per una serie di altri accertamenti e verificando che la donna potrebbe essere morta all’alba. Forse è stata trascinata dalla corrente da Cà Nova di Muscoline verso la centrale di Prevalle.

Sono stati i vigili del fuoco di Salò a recuperare il corpo della vittima che indossava una maglietta, un paio di leggings e dei sandali, poi ricomposta all’obitorio dell’ospedale Civile di Brescia dove il magistrato potrebbe disporre l’autopsia. Ma non è stata ancora identificata, anche perché addosso non aveva documenti. Quindi è possibile che si arrivi al nome attraverso le impronte digitali oppure puntando su qualche denuncia di scomparsa che al momento non ha dato esiti positivi. Nel frattempo la strada di accesso alla centrale è rimasta chiusa e controllata dalle forze dell’ordine per tutte le indagini del caso.

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