Maltempo, Angolo conta i danni. Una frana a Borno

Dopo pioggia e le grandinate di martedì si stanno analizzando le conseguenze. Rientrate le famiglie evacuate. Coldiretti parla di problemi a coltivazioni.

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(red.) Per fortuna non si sono registrati feriti e nel frattempo si è al lavoro, anche nella conta dei danni, dopo l’ennesima tempesta di martedì 11 giugno in provincia di Brescia, con danni soprattutto in Valcamonica, ma anche in Valsabbia. Nella condizione peggiore è Angolo Terme e in particolare la frazione di Mazzunno con acqua e detriti finiti sulla strada da una valle. Danni anche alla casa canonica e intorno alla chiesa, mentre 26 famiglie (68 persone) erano state evacuate e la maggior parte di loro ora sono potute rientrare. Si segnala anche la chiusura dei passaggi alla frazione tra via Bregno bloccata da una frana e viale Terme allagato. Problemi anche all’oratorio rimasto inagibile e si stanno verificando una serie di altre situazioni. Per coordinare le attività si è svolto anche un vertice tra il Comune, i vigili del fuoco, i carabinieri, il geologo del Comune e il tecnico comunale, mentre l’elicottero dei pompieri si è levato per verificare la situazione.

Si è mossa anche la società Acque Bresciane a causa dell’acquedotto comunale che presenta disagi e con l’uscita di acqua sporca, mentre i volontari stanno lavorando per cercare di rimettere una minima sicurezza. Disagi anche in un bar, mentre resta chiusa via Mala per una frana e anche la provinciale dal Dezzo verso Borno. Anche Borno è rimasto colpito dal maltempo tra piogge e grandinate che hanno fatto franare del materiale sulla provinciale 5 martedì sera intorno alle 22. Per fortuna, capendo il rischio, la circolazione era già stata interdetta. Altri problemi in paese si registrano alle piste da sci, così come a Piamborno dove un asilo è rimasto chiuso e ha riaperto stamattina, giovedì 13.

Scendendo la Valcamonica, a Darfo si parla di cantine e negozi allagati e strade danneggiate dalla grandine. In un’altra valle bresciana, la Valsabbia, la grandine ha colpito a Vobarno, Anfo, Sabbio Chiese, Barghe, Vestone, Idro e Lavenone provocando diversi danni così come a Treviso Bresciano e Preseglie. Insomma, una situazione drammatica anche nel bresciano oltre ad altre zone lombarde, tanto che ieri, mercoledì, la Regione ha effettuato una prima analisi con la Protezione civile e l’assessore regionale Pietro Foroni ha annunciato la conta dei danni per chiedere al Governo lo stato di emergenza. Di certo a subire i danni ci sono anche le coltivazioni, tanto che la Coldiretti sta già raccogliendo le segnalazioni, anche dalla bassa bresciana. Problemi alle colture di erba medica come foraggio e ortofrutta per una stagione che ormai viene considerata compromessa.

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