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Gambara, allarme per pesci morti nel canale Seriola

Ieri mattina la scoperta da un addetto del Consorzio che gestisce il fiume Gambara. Resti inviati al Zooprofilattico per essere esaminati. Cause ignote.

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(red.) E’ uno scempio ambientale quello scoperto alle prime ore della mattina di ieri, martedì 11 giugno, da parte di un addetto del Consorzio lungo il fiume Gambara, nell’omonimo paese della bassa bresciana. L’operatore stava effettuando alcuni controlli quando si è imbattuto nel canale Seriola, affluente del Gambara, pieno di pesci morti a causa di un episodio di inquinamento. Si tratta di carpe e anche di altri esemplari che erano fermi o boccheggiavano. Subito sono stati avvisati i carabinieri della stazione locale con la Polizia municipale, i veterinari dell’Ats, il responsabile del Consorzio e l’assessore comunale all’Ecologia per verificare cosa fosse successo.

E alcune carcasse di pesci sono state raccolte per essere controllate dall’Istituto Zooprofilattico di Brescia. Oltre a campioni di acqua da verificare per capire cosa abbia colpito la Seriola. E per consentire al resto della fauna ittica rimasta viva di muoversi, una parte del torrente è stato fatto defluire verso il corso principale. Non è chiaro se siano stati liquami zootecnici o qualcuno abbia lavato una cisterna carica di metalli, anche perché l’inquinamento potrebbe essere scattato già lunedì notte e a chilometri di distanza.

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