Straziato dal tornio, lunedì ultimo saluto per Oscar

Il 3 giugno a Sarnico il funerale dell'operaio rimasto impigliato negli ingranaggi del macchinario verticale che stava usando. Lascia moglie e tre figli.

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(red.) Sarà celebrato lunedì 3 giugno alle 14,30 nella chiesa parrocchiale di Sarnico, in provincia di Bergamo, il funerale di Oscar Belotti. Si tratta dell’operaio di 35 anni che giovedì 30 maggio ha perso la vita mentre lavorava alla Tur Meccanica di Capriolo. Ieri, venerdì, l’azienda è rimasta ovviamente chiusa per lutto e intanto i carabinieri con i tecnici dell’Agenzia di Tutela della Salute stanno ancora indagando per capire cosa sia successo. Sembra che l’addetto, entrato nella fabbrica da giovanissimo, stesse lavorando a un tornio verticale. A un certo punto avrebbe voluto rimuovere dai trucioli di metallo dalla vasca al di sotto del macchinario, ma con la tuta sarebbe rimasto impigliato tra gli ingranaggi fino a restare stritolato.

A trovare il corpo senza vita era stato uno studente presente in azienda come stagista. Pianto dalle comunità di Sarnico, dove era cresciuto e da quella di Capriolo dove si era trasferito dopo il matrimonio, lascia la moglie e tre figli piccoli. E dopo il tragico infortunio sul lavoro sono arrivate le reazioni dei sindacati.

“Nel 2019 sono già sette gli infortuni mortali registrati nella nostra provincia – si legge in una nota congiunta della Camera del Lavoro e Cgil di Brescia.- Si tratta di una situazione di emergenza che ha superato i livelli di guardia. Serve un impegno straordinario per incentivare l’utilizzo di strumenti e tecnologie adeguate alla prevenzione degli incidenti e, anche attraverso il miglioramento dell’organizzazione del lavoro, occorre che si mettano in campo soluzioni che consentano un significativo calo di infortuni e di malattie professionali”.

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