Capriolo, operaio stritolato nel tornio muore a 36 anni

Ieri pomeriggio Oscar Belotti stava per rimuovere dei trucioli da vasca quando è rimasto impigliato con i vestiti in ingranaggi. Lascia moglie e tre figli.

Più informazioni su

(red.) Nel pomeriggio di ieri, giovedì 30 maggio, si è consumato un tragico infortunio sul lavoro a Capriolo, nel bresciano. Un operaio di 36 anni, Oscar Belotti, originario di Sarnico ma residente da sempre con la moglie e tre figli piccoli in paese, è rimasto stritolato con i suoi vestiti all’interno degli ingranaggi di un tornio verticale. Il dramma è avvenuto intorno alle 16 all’azienda Tur-Meccanica di via Colombara Bosco, vicino al confine con San Pancrazio di Palazzolo, quando l’addetto, operativo da una decina di anni, stava lavorando sul macchinario. Era impiegato nella fresatura e tornitura di pezzi di grosse dimensioni e a un certo punto pare che volesse rimuovere dei trucioli dalla vasca al di sotto del tornio.

Ma nello spostamento, forse a causa di una distrazione o per un guasto meccanico, i suoi abiti si sono impigliati e la morsa lo ha stritolato al torace. L’infortunio non ha avuto testimoni e a trovare il 36enne senza vita è stato uno studente di 17 anni che era in azienda per uno stage. E’ stato lui ad allertare la direzione della fabbrica e a far mobilitare i soccorsi. Sul posto sono arrivate l’automedica da Bergamo in appoggio a un’ambulanza dei volontari di Capriolo, i carabinieri di Capriolo per ricostruire la dinamica, i vigili del fuoco e i tecnici dell’Ats di Rovato per capire se tutte le misure di sicurezza fossero state adottate.

In seguito sul posto si è formato un capannello di persone per capire cosa fosse successo ed è arrivata anche la moglie della vittima. Oscar Belotti tra l’altro aveva perso il padre da pochi mesi. A rendere ancora più dolorosa la situazione il fatto che l’uomo lascia tre figli, di cui l’ultimo che aveva battezzato da poco tempo. La salma del 36enne è stata ricomposta all’obitorio dell’ospedale Civile di Brescia per gli ultimi accertamenti in attesa del nulla osta per il funerale.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.