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Rogo in mansarda, Lumezzane piange Gianfranco

Il 57enne ieri mattina ha cercato di domare le fiamme che si erano accese nel solaio, ma è rimasto asfissiato. In salvo moglie e figlia. Domani funerale.

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(red.) Nelle ore successive sono stati delineati meglio i contorni intorno al dramma avvenuto ieri mattina all’alba, venerdì 17 maggio, nella palazzina di tre piani a Lumezzane San Sebastiano, nel bresciano, dopo l’incendio. A perdere la vita è stato il 57enne Gianfranco Saleri, residente con la moglie sudamericana 60enne Gladys e la figlia 27enne Arianna tra il piano rialzato e la mansarda al civico 36 di via Tito Speri. Tutto è accaduto dopo le 5 quando il padrone di casa, mentre il resto della famiglia stava dormendo, è salito nel sottotetto perché sentiva dei rumori strani. Forse una piccola stufa che aveva avuto un corto circuito. Così l’uomo ha visto le fiamme e ha cercato di spegnerle da solo prima di allertare i vigili del fuoco. Ma è stato vinto dal fumo intenso che lo ha asfissiato lasciandolo a terra privo di vita.

In quegli attimi concitati, anche la moglie e la figlia si sono svegliate, allertando anche il fratello dell’uomo che risiede al piano terra della palazzina. Questo avrebbe tentato di raggiungere il solaio, ma la visibilità era troppo ridotta a causa del fumo e del fuoco. Quindi, si sono messi in salvo uscendo dall’abitazione e chiamando il 112. Sul posto sono giunte squadre dei vigili del fuoco da Lumezzane, Brescia e Gardone Valtrompia, oltre all’automedica con le ambulanze e i carabinieri valgobbini e di Gardone. Ma per il 57enne, operaio in un’azienda vicina, non c’è stato nulla da fare e il corpo è stato rimosso dalla mansarda.

La moglie e la figlia, invece, rimaste quasi illese, sono state trasportate alla clinica Città di Brescia: la prima per un malore e la seconda nella camera iperbarica dopo essere rimasta intossicata. A questo punto i carabinieri sono chiamati a capire le cause del rogo che ha distrutto anche il tetto, rendendo inagibile la mansarda e il piano sottostante, entrambi abitati dai tre componenti della famiglia: ora Gladys e Arianna saranno ospitati dai parenti in attesa di nuove verifiche. La salma della vittima è stata ricomposta nella sala del commiato Benedini di via Ragazzi del ’99 e oggi, sabato 18 maggio alle 17, si terrà una veglia. Domani, domenica 19, alle 15 nella chiesa di San Sebastiano sarà celebrato il funerale.

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